MIGRANTI

Germania, vademecum per migranti nelle piscine pubbliche: «Così gli insegniamo come comportarsi»

Martedì 2 Febbraio 2016 di Ida Artiaco
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Non toccare, non giocare, non molestare. Dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto protagonisti gruppi di donne vittime delle attenzioni sessuali di migranti mediorientali, la autorità tedesche corrono ai ripari, dotando tutte le piscine pubbliche di Monaco di Baviera di guide illustrate che spiegano quali comportamenti sono consentiti e quali invece sono vietati nel tentativo di fermare l’ondata di violenza che dalla notte di Capodanno è esplosa in tutto il Paese.
 

Le illustrazioni, che vedono come protagonista una donna biondissima alle prese con disturbatori maschi caratterizzati da una carnagione più scura, sono tutte accompagnate da didascalie in tedesco, inglese e arabo. In particolare, è loro vietato di indossare biancheria intima al posto del costume, di toccare le donne, di fare commenti su di loro ad alta voce, e spingerle nell’acqua. Sono stati già distribuiti più di 20mila volantini a strutture di accoglienza per rifugiati e nelle piscine pubbliche, ed una seconda edizione della guida è già in cantiere.

Un portavoce del Dipartimento di servizi pubblici di Monaco ha sottolineato come le linee guida si siano rese necessarie «dopo che si sono registrati una serie di incidenti nelle piscine pubbliche ad opera di migranti che non sanno nuotare e che non conoscono la nostra lingua. Così, anche per loro queste illustrazioni dovrebbero essere utili, per capire meglio cosa è permesso e cosa è vietato in questi luoghi. Da qui la necessità di dare informazioni multilingue, anche per aiutare il personale a comunicare e a prevenire ulteriori disagi per la clientela femminile».

La decisione delle autorità è arrivata dopo che una storica piscina tedesca ha vietato l’ingresso ai migranti che erano stati fotografati mentre si masturbavano in una vasca e assalivano sessualmente un gruppo di donne. Un caso simile si è verificato in Sassonia e poi ancora in Westfalia, dove la municipalità ha emesso il divieto di balneazione per i profughi maschi, dopo le denunce di alcune ragazze infastidite dai loro apprezzamenti di tipo sessuale.

L’effetto Colonia, dunque, si fa ancora sentire: la ferita aperta la notte di Capodanno, quando centinaia di uomini, in larga parte arabi e nordafricani, hanno molestato e violentato le donne per strada, in Germania come altrove in Europa, continua a sanguinare. Anche in Svizzera la scorsa settimana erano stati distribuiti volantini con mini-guide di comportamento per evitare incidenti del genere nel corso delle celebrazioni per il Carnevale.

Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA