Ebola, famiglie rapiscono tre malati per portarli in chiesa a forza: due sono morti

Ebola, famiglie rapiscono tre malati per portarli in chiesa a forza: due sono morti
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Venerdì 25 Maggio 2018, 17:04 - Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 19:09

Le famiglie di tre persone contagiate da Ebola hanno prelevato a forza i malati dal centro di Medici senza frontiere (Msf) dove erano in cura nella città di Mbandaka, nella Repubblica democratica del Congo, e li hanno portati in moto in chiesa. Anche la polizia li ha cercati. Due di loro sono morti, mentre il terzo è tornato nella struttura sanitaria. Lo riporta la Bbc. Adesso gli operatori sanitari temono che il virus possa diffondersi rapidamente nella città, che è densamente popolata con il suo milione di abitanti.

Finora, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, sono 58 i casi di ebola registrati dall'8 maggio, e 27 le morti, di cui 3 confermate per ebola. Nell'episodio riportato in questo caso, Msf riferisce di aver provato a convincere i pazienti a non lasciare la struttura e continuare la terapia, ma senza successo.

Uno di loro è stato trovato morto a casa e il corpo è stato consegnato all'ospedale per una sepoltura sicura, mentre l'altro è tornato in ospedale il 22 maggio, dove è poi morto la stessa sera. Le famiglie dei tre pazienti sono ora sotto monitoraggio e alcuni dei loro membri sono stati vaccinati contro la malattia.

Al momento il virus si è diffuso dalle aree rurali di Mbandaka, che si trova vicino al fiume Congo, e si teme possa arrivare alla capitale Kinshasa e ai paesi vicini. Secondo l'Oms l'epidemia ha il potenziale per espandersi. «Siamo sul filo del rasoio - commenta Peter Salama, capo delle risposte d'emergenza dell'Oms - Le prossime settimane ci diranno se l'epidemia si allargherà alle aree urbane o saremo in grado di tenerla sotto controllo».

Secondo gli esperti dell'Oms comunque il rischio di diffusione di Ebola al di fuori della regione rimane basso. Dei 58 casi 28 sono stati confermati da test di laboratorio, 21 sono probabili e 9 sospetti. Al momento l'epidemia ha interessato tre diverse zone del paese, compresa la città di Mbandaka, di circa 1,2 milioni di abitanti, dove sono stati segnalati cinque casi, e 600 contatti delle persone infette sono stati identificati e sono monitorati.

«Il rischio di diffusione è molto alto a livello nazionale - si legge nel bollettino - e alto a livello regionale. Nove paesi confinanti sono stati avvertiti dell'alta probabilità di contagio, e hanno rafforzato le procedure di controllo. Al momento il rischio di diffusione globale è considerato basso».

In tutte e tre le zone interessate è in corso la vaccinazione sia degli operatori sanitari che dei contatti dei casi confermati (la cosiddetta procedura 'ad anellì). Al momento sono arrivate nel paese 7540 dosi, sufficienti per 50 anelli di 150 persone, e altre 8mila saranno rese disponibili nei prossimi giorni. «L'Oms - aggiunge il documento - continua a sconsigliare qualsiasi restrizione ai viaggi o ai commerci».

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