Milano, Gentiloni e Casellati inaugurano il Salone del Mobile: «Qui l'Italia dimostra di poter crescere»

Martedì 17 Aprile 2018
Taglio del nastro questa mattina a Milano per l'edizione 2018 del Salone del Mobile. A inaugurare la manifestazione è stato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni insieme al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e alla presidente del Senato Elisabetta Casellati. «È davvero un'emozione per me tornare al Salone - afferma il premier - sia per ciò che succede qui in fiera, sia per quello che succede a Milano». Si tratta di «un'esperienza straordinaria, forse unica, che mi sembra cresca di anno in anno». Poi osserva: «Non voglio dirlo per scaramanzia, ma credo ci siano tutte le condizioni perché quest'anno il successo sia superiore rispetto agli anni precedenti».

Gentiloni ha puntato l'indice sull'importanza del settore legno-arredo, che nel 2017 ha registrato una crescita, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone del Mobile. «Il contributo al saldo della bilancia dei pagamenti è stato di 7,5 miliardi. Un contributo rilevante», ha affermato pur ricordando che «il successo di questo settore credo sia dentro il successo più generale del Made in Italy, che non so se abbia madri o padri». Gentiloni ha sottolineato che il successo del comparto è il successo della comunità, delle famiglie. «I governi - ha detto ancora - possono aiutare o danneggiare le dinamiche che comunque non vengono create da questo o quel provvedimento i provvedimenti possono solamente spingere nella direzione giusta o frenare». Gentiloni ha quindi ringraziato famiglie e comunità. Il premier ha comunque ricordato che l'esecutivo ha agevolato l'export con 524 milioni «di cui 400milioni per il piano per il rafforzamento del Made in Italy. Penso sia un record storico».

«Il Salone del Mobile rappresenta il simbolo non solo della città di Milano e del nostro Paese, ma anche l'emblema di una comunità viva che sa progettare e costruire il proprio futuro» ha sottolineato il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, durante l'inaugurazione. «La sinergia di intelligenze, abilità, esperienze è la dimostrazione tangibile di come l'Italia ancora oggi, più di ieri, possa farcela - ha notato ancora Casellati nel suo discorso -. Il nostro Paese si riscopre centro che attrae da tutto il mondo le migliori avanguardie, perché sa essere una comunità di donne e uomini, capaci di salvaguardare le tradizioni del passato anche attraverso l'innovazione e la forza di disegnare il futuro». Secondo il presidente del Senato il Salone «è sogno e realtà di quanti continuano a credere nel coraggio di trovare le soluzioni migliori anche di fronte ai problemi più difficili. Il coraggio di interagire, di dialogare, di sentirsi parte di un'unica comunità - ha continuato - richiede lo sforzo di ascoltare e di capire le ragioni di tutti, per poter raggiungere insieme il bene condiviso di crescita e prosperità».


La 57 a edizione, che ha preso il via oggi e resterà aperta fino al 22 aprile negli spazi di Fiera Milano, a Rho, «riparte dai valori fondanti della Manifestazione e dal suo profondo legame con Milano». Quest'anno infatti, spiega una nota, pilastro dell'evento è il suo primo Manifesto: un patto di intenti finalizzato a canalizzare le forze che nel capoluogo possono lavorare insieme per mantenere il ruolo di leadership della manifestazione e della città, oltre che attrarre pensieri, progetti, risorse nuove.

Riflettori puntati, allora, su un'edizione che vuole rimettere a fuoco la centralità di quel particolarissimo rapporto tra impresa diffusa, città, territorio, rete di comunicazione e cultura che si è sviluppato attorno al Salone del Mobile. Un'edizione in cui risuona, più forte che mai, l'invito a tutti gli attori coinvolti a impegnarsi per preservarlo, farlo crescere, proiettarlo in un futuro globale. Solo così, prosegue la nota, può mantenere la sua centralità rispetto allo scenario internazionale degli eventi dedicati all'arredo e al design. «Il legame con il territorio è uno dei cardini della nostra filiera, e ha reso possibile la nascita del made in Italy come oggi lo conosciamo e come ci viene universalmente riconosciuto. Il Salone del Mobile è la celebrazione di questa storia, ed è il migliore indicatore del posizionamento dell'Italia nel campo del design inteso come cultura del progetto, in cui la contaminazione reciproca tra mondi diversi si alimenta e attrae investimenti», sottolinea Emanuele Orsini, Presidente di FederlegnoArredo e di FederlegnoArredo Eventi. 
Ultimo aggiornamento: 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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