Treviso, nonna perde 200mila euro alle slot. I titolari delle ricevitorie passavano a prenderla in auto

Mercoledì 20 Settembre 2017 di ​Elena Filini
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Settantotto anni, vedova, autosufficiente e amante della vita. Oltre che del rischio. Ogni mattina lo stesso rituale: trucco, parrucco, caffè con le amiche poi sosta obbligata per sigarette, lotto e gratta e vinci. Così nonna slot si è giocata una fortuna. E quando ha chiesto aiuto al personale della casa albergo in cui era ospite, era ormai troppo tardi. Una parte consistente del suo conto in banca, circa 200 mila euro, si era già volatilizzata. Il tutto in un solo anno.

Un caso maturato proprio nel cuore della città, nel quadrilatero di via che da porta San Tomaso dà su Borgo Cavour. I titolari delle ricevitorie addirittura venivano a prenderla in auto quando non se la sentiva di muoversi a piedi. Alla faccia del cinismo. Di ludopatia, insomma, si può anche morire. Il fenomeno è più diffuso di quanto si possa pensare nelle case di riposo. «Per questo abbiamo decisamente alzato il livello di attenzione», conferma il direttore
dell'Israa Giorgio Pavan. Ultimo aggiornamento: 23:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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