Foggia, muore un culturista, un altro è in gravi condizioni: sospetti su doping nelle palestre

Foggia, muore un culturista, un altro è in gravi condizioni: sospetti su doping nelle palestre
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Sabato 23 Aprile 2016, 12:59 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 13:17

Potrebbe esserci un giro illegale di sostanze dopanti nelle palestre foggiane all'origine della morte di un giovane culturista e delle gravi condizioni in cui è ridotto un altro atleta cinquantenne, che è però fuori pericolo, che si stavano preparando per una gara di body building prevista a Foggia per il prossimo mese di giugno. La procura dauna ha disposto perquisizioni in alcune palestre e in case private e sequestrato alcune sostanze sulla cui natura sono in corso accertamenti. Prima di capire se l'ipotesi doping sarà confermata, bisognerà aspettare gli esiti dell'autopsia e degli esami tossicologici compiuti. Al momento, di certo c'è che un giovane culturista, Gianni Racano, di 30 anni, è morto dopo una settimana di coma in ospedale ed un altro ha rischiato la stessa sorte.

Dopo essersi sentito male, Racano è stato ricoverato d'urgenza negli Ospedali Riuniti di Foggia e poi trasferito all'Ospedale San Paolo di Bari. È morto il 17 aprile scorso dopo una settimana di coma farmacologico indotto. Sono stati i suoi genitori a presentare una denuncia e a fare aprire l'indagine che è condotta dalla guardia di finanza e dalla squadra mobile di Foggia. L'autopsia sul corpo del giovane è stata eseguita nei giorni scorsi ma bisognerà attendere gli esiti degli esami tossicologici per avere certezza sulle cause della morte. Così come bisognerà attendere ancora per conoscere la natura delle sostanze che sono state sequestrate in due palestre i cui titolari risultano indagati. I due gravi episodi inducono gli inquirenti a ritenere che sia stato immesso sul mercato illegale un lotto di medicinali dopanti e pericolosi, e che i due atleti ne abbiano fatto uso in vista della prossima gara. Il rischio è che altri atleti possano fare ricorso a queste sostanze per accrescere le prestazioni fisiche.

Che l'uso di prodotti illegali sia diffuso nel sottobosco delle palestre è confermato da un'altra operazione condotta da carabinieri e Nas in provincia di Arezzo dove oggi è stato scoperto un giro di sostanze dopanti e anabolizzanti nelle palestre della zona con due arresti e cinque denunce. Gli investigatori ritengono di avere smantellato una organizzazione che aveva ramificazioni all'estero per l'approvvigionamento. I farmaci venivano rivenduti ai frequentatori delle palestre e a volte anche 'riconfezionatè dagli stessi spacciatori con l'aggiunta di ulteriori sostanze pericolose per la salute.

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