Napoli, contromano in Tangenziale Mormile condannato a venti anni

Giovedì 14 Luglio 2016 di Viviana Lanza

NAPOLI - Condanna a venti anni per Aniello Mormile, il 30enne che la notte del 25 luglio dello scorso anno guidó contromano in Tangenziale causando il terribile incidente in cui persero la vita la sua fidanzata Livia Barbato e l'imprenditore torrese Aniello Miranda. Tensione in aula: i parenti di Miranda hanno urlato e offeso l'imputato dopo che il giudice ha letto il dispositivo.

La condanna a 20 anni è arrivata dal giudice Rosa De Ruggero che ha letto la sentenza dopo essersi ritirata in camera di consiglio. La sentenza è stata letta dopo le brevi repiche,  che hanno aperto l'udienza, da parte del pm Salvatore Prisco, titolare del fascicolo, e dell'avvocato Andrea Raguzzino che rappresenta i familiari di Livia costituitisi parte civile. Una breve replica c'è stata anche da parte  degli avvocati Gaetano Baccari e Gaetano Porto, difensori di Mormile.

Tutti hanno voluto ribadire le proprie posizioni. Pm e parte civile sostengono la tesi dell'omicidio volontario, la difesa quella dell'omicidio colposo. Per l'accusa Mormile era lucido alla guida in quella maledetta notte, per la difesa era invece in preda a un black out alcolico. Due diverse tesi a confronto, dunque. Ora si attende la decisione del giudice. Per Mormile il pm Prisco, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, ha chiesto una condanna a venti anni di reclusione. Mormile, unico imputato, è processato con rito abbreviato.

Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 20:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA