Pd, Bonaccini punzecchia Zingaretti, dietro gli attacchi l'opa sulla segreteria

Venerdì 26 Giugno 2020 di Simone Canettieri
Bonaccini punzecchia Zingaretti. E lo fa parlando del Pd. In un momento in cui molti, soprattutto gli ex renziani rimasti al Nazareno, vorrebbero proprio il governatore dell’Emilia Romagna come futuro leader dei democrat. Siamo all’inizio di una sfida tra i due ex figiciotti? «Se posso dare un consiglio a Nicola - dice Bonaccini - è di irrobustire il gruppo dirigente. Sul territorio ci sono tante professionalità che hanno governato bene» con le quali il gruppo dirigente del partito sarebbe «più robusto e autorevole».

Ma soprattutto davanti alla domande delle cento pistole il governatore che ha fermato la calata di Matteo Salvini sulla via Emilia risponde così: «Io, segretario del Pd al posto di Zingaretti? Intanto penso a ottenere le risorse che servono» alle Regioni, soprattutto visto che dobbiamo garantire la riapertura delle scuole a settembre». Una risposta che non fa pensare a «un no, grazie».

Ma anche anzi, lascia aperto più di uno spiraglio per il futuro. In teoria il congresso dem dovrebbe celebrarsi tra tre anni, ma lo scenario post regionali potrebbe accelerare i processi interni. «Il Pd ha un segretario, al Pd tocca ora rafforzare l’azione di governo, al Pd toccano meno parole e più fatti, al Pd tocca dare una anima più riformista al governo». Bonaccini punta a diventare l’equivalente di Zaia per Salvini: una spina nel fianco o un’alternativa?  © RIPRODUZIONE RISERVATA