Vaccino obbligatorio, la stangata sugli over 50 No vax: multe (raddoppiate) fino a 3mila euro

Non c’è solo la sanzione “una tantum”: restano anche le altre contravvenzioni. La precisazione di Palazzo Chigi dopo le critiche per l’ammenda «troppo blanda»

Vaccino obbligatorio, la stangata sugli over 50 No vax: multe (raddoppiate) fino a 3mila euro
di Marco Conti e Mauro Evangelisti
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Venerdì 7 Gennaio 2022, 21:38 - Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 10:03

La multa di cento euro una tantum all’over 50 non vaccinato, che tante polemiche sta causando, è solo un tassello del nuovo decreto anti Covid del governo firmato ieri sera dal presidente Mattarella. Per convincere i soggetti più a rischio di ricovero a proteggersi, l’obiettivo è assai simile a quello teorizzato con linguaggio colorito dal presidente francese Macron: rendere impossibile la vita ai no vax. Senza vaccinazione gli over 50 non potranno andare a lavorare dal 15 febbraio. E i no vax di ogni età non potranno a fare shopping o sedersi al ristorante. E per entrare in banca o alle Poste ogni volta dovranno sottoporsi a un tampone. Però in tanti hanno fatto notare: la multa da cento euro è inutile, il no vax paga e si sente inattaccabile. Per questo ieri sera Palazzo Ghigi ha diffuso alcune precisazioni per spiegare: il provvedimento per spingere gli over 50 a immunizzarsi, in modo da ridimensionare la pressione sugli ospedali, è molto articolato e le multe sono molto più salate, in linea teorica si può arrivare a 3.000 euro.

SCELTE

Fanno sapere fonti della Presidenza del Consiglio: la sanzione una tantum da 100 euro non è l’unica prevista per gli over 50 non vaccinati, per i lavoratori ultracinquantenni che non abbiano il Super Green pass c’è la sospensione dal lavoro senza stipendio e una multa da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo (sanzione raddoppiata se la violazione è reiterata); restano le sanzioni da 400 a 1.000 euro, a prescindere dall’età, in caso di violazione dell’obbligo di Green pass o Super Green pass per l’accesso a servizi, attività, mezzi di trasporto.


In sintesi: la multa da cento euro, inviata dall’Agenzia delle entrate, dal primo febbraio arriverà a tutti gli over 50 no vax, in automatico. Ma questo non significa che le sanzioni si fermino lì. Restano le perplessità di chi fa notare che ad esempio un pensionato non vaccinato se la caverà pagando 100 euro, visto che comunque non deve andare al lavoro anche se per andare a in palestra o dal barbiere dovrà spendere 15 euro per il tampone farmaceutico ogni due giorni. Dice l’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato: «La multa da cento euro una tantum per applicare l’obbligo vaccinale agli over 50 è inefficace». Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute, concorda: «Una multa da cento euro rappresenta una sanzione inadeguata, non funge da deterrente. Per farlo dovrebbe essere significativa». Il virologo Roberto Burioni: «Una grottesca buffonata».

 

MEDICI E INFERMIERI

Filippo Anelli, presidente della Federazione dell’Ordine dei medici: «La sanzione è inefficace, ne va della credibilità dello Stato». E molti infermieri e medici in prima linea hanno pubblicato post sui social in cui spiegano di sentirsi traditi dalla inutilità della multa da 100 euro ai no vax. Ad esempio Martina Benedetti, giovane infermiera della foto simbolo della pandemia (nel marzo 2020 pubblicò su Instagram l’immagine del suo volto segnato dalla mascherina dopo ore di lavoro nel reparto Covid) ha scritto: «Cento euro, il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari». Contro l’obbligo vaccinale si schierano invece Giorgia Meloni («estorsione di Stato») e Beppe Grillo («essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente»).

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