MATTEO SALVINI

Migranti, domani Salvini a Varsavia: caso Sea Watch e Sea Eye verso la soluzione

Martedì 8 Gennaio 2019

Sancire un patto sovranista in vista del voto di maggio e portare a casa un'intesa sulla politica di contrasto ai flussi dei migranti. Matteo Salvini sbarca domani a Varsavia con due obiettivi chiari, su cui la diplomazia della Lega è già al lavoro da settimane. In vista delle elezioni continentali, dopo i contatti con l'ungherese Orban, che ha però giurato fedeltà al fronte popolare, per Salvini il leader polacco di 'Diritto e Giustizia', l'ultranazionalista Jaroslav Kaczynski dovrebbe essere l'uomo dell'est Europa su cui puntare. L'anello mancante per avere, anche negli ex paesi del blocco sovietico, una sponda, in grado di dialogare con chi è già a pieno titolo nel cerchio magico del fronte identitario del Vecchio Continente, su cui lavora la Lega italiana. L'asse con Marine Le Pen non basta - è il ragionamento di Salvini - a sfondare in Europa, quindi il leader italiano punta a schierare una squadra d'attacco che comprenda anche Kaczynski, con lo svedese Akesson e l'olandese Wilders.

Se ci sarà feeling con il polacco, allora ci si potrebbe rivedere tutti a fine gennaio (o a febbraio) in Italia, per la convention sovranista europea su cui sta lavorando il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, che non nasconde il suo impegno in vista del voto europeo. Sul secondo obiettivo, quello della 'difesa dei confini europei', Salvini cercherà un risultato da incassare subito, magari per mettere fine alla vicenda Sea Watch e Sea Eye, puntando a una presa di posizione della Polonia, che potrebbe dirsi disponibile a dare una mano per risolvere il caso delle due navi che vagano nel Mediterraneo, con 49 persone a bordo, tra cui donne e bambini.

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