Francesco Giro passa alla Lega, Forza Italia perde un pezzo da novanta: «Ho subito un attacco inaccettabile»

Martedì 14 Gennaio 2020 di Mario Ajello
Francesco Giro passa alla Lega, Forza Italia perde un pezzo da novanta
Scrive una lettera ai Colleghi e agli Amici. E va via da Forza Italia. Si tratta di un pezzo da novanta, di un senatore importante, di uno dei parlamentari più ascoltati da Silvio Berlusconi che ha per lui stima e affetto. Parliamo di Francesco Giro. Lascia Forza Italia e va alla Lega. Una scelta personale e politica che denota ancora una volta la crisi che sta travagliando profondamente il partito azzurro. Giro parla di “una mia sospensione dal Movimento politico di Forza Italia e conseguentemente dal Gruppo parlamentare del Senato”. È una scelta dolorosa, uno strappo dopo 25 anni di militanza in Forza Italia, “una ferita del cuore che sanguinerà e temo sanguinerà a lungo. Comunque cerchiamo insieme di non drammatizzare ciò che in fondo irreparabile non è”.

Il ragionamento politico è questo: “Ora ciò che davvero conta è restare uniti nel centrodestra nazionale così come, fin dal 1994, 40 anni esatti dopo la scomparsa di Alcide De Gasperi, ha intuito e voluto, meglio e prima degli altri, un altro straordinario leader carismatico, Silvio Berlusconi, al quale io devo tutto, ogni cosa, ogni successo, ogni privilegio, la mia stessa fortuna politica”. E ancora: “Ma la brutta vicenda di qualche giorno fa mi ha segnato e ora mi è praticamente impossibile far finta di nulla. Ci ho riflettuto per molti giorni. Ma sentirmi dire da un giovane e autorevole e brillante dirigente nazionale di Forza Italia nell’ordine “devi essere cacciato, anzi preso a pedate, anzi cambia mestiere, anzi cambia pusher, anzi sei senatore ancora per poco” beh amici non è solo intollerabile ma è il segnale di una patologia e di un degrado prima nel lessico e poi del pensiero .

E perche tutta questa rabbia verso di me ?”. Per aver pubblicato su Facebook una dichiarazione in cui Giro lanciava una proposta sulla doppia tessera Lega-FI vecchia di un anno e mezzo fa. Giro è un garantista doc. È convinto che, sulla vicenda nave Gregoretti, Matteo Salvini vada difeso “dall’aggressione giustizialista, forcaiola e stalinista, della sinistra , che perde il pelo ma non il vizio”.

Eliminare per mano giudiziaria l’avversario politico per Giro è il tic sono stress che già scattó e ancora scatta contro “il nostro Silvio Berlusconi, e la sinistra ci riprova anche con Salvini che viene addirittura accusato di sequestro di persona e rischia per questo una condanna fino da 15 (quindici) anni di reclusione .... tutto chiaro? E vengo insultato per averlo difeso?”. E comunque, la Lega accoglie a braccia aperte il senatore Giro anche perché ne conosce il peso e le capacità nelle questioni anche regionali del Lazio. “Abbiamo bisogno di classe dirigente degna di questo nome sia in Parlamento sia nei territori”, dicono ai piani alti del Carroccio. E con Giro dicono che sia un buon inizio.
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