ELEZIONI REGIONALI 2020

Elezioni regionali 2020 il 20 e 21 e settembre, chiuse le liste: i candidati alla presidenza in Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Si vota anche in Valle d'Aosta

Sabato 22 Agosto 2020
Elezioni regionali 2020, chiuse le liste: 35 candidati alla presidenza in Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Si vota anche in Valle d'Aosta

Elezioni regionali 2020, dopo Emilia-Romagna e Calabria quest'anno si vota in altre sette Regioni italiane. Fra il 20 e il 21 settembre, dopo lo slittamento a causa dell'emergenza coronavirus, si andrà alle urne in Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta. Grazie al decreto Elezioni al voto per le Regionali sarà accorpato anche quello per il primo turno delle amministrative e quello per il referendum sul taglio dei parlamentari.

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Veneto

Spiccano tre candidati. Il centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) compatto punta sul presidente uscente Luca Zaia. Il Pd presenta Arturo Lorenzoni, ex sindaco di Padova ed espressione di una lista civica: è sostenuto da Pd, liste Volt e +Europa. Per il M5s il candidato è Enrico Cappelletti. Seguono Rifondazione Comunista con il segretario regionale, Paolo Benvegnù; Veneto Verde con Carlo Costantini e Italia in Comune con Patrizia Bartelle. 
 

Toscana

Sono sette i candidati a governatore della Regione Toscana. È quanto emerge in modo definitivo oggi alla chiusura della presentazione delle liste in corte di appello, che in totale sono 15. I candidati sono Eugenio Giani presidente del Consiglio regionale uscente per una coalizione di centrosinistra sostenuto da sei liste (Pd, Italia Viva con +Europa, Orgoglio Toscana per Giani presidente, Verdi, Sinistra civica ecologista e Svolta!); Susanna Ceccardi europarlamentare della Lega è schierata dal centrodestra ed è sostenuta da quattro liste (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Toscana Civica); Irene Galletti è la candidata del M5s (unica lista); Tommaso Fattori corre per 'Toscana a sinistra (unica lista). Altri candidati per il ruolo di governatore della Toscana sono anche Roberto Salvini con 'Patto per La Toscana - Roberto Salvini presidentè; Marco Barzanti per il Pci con il simbolo storico del partito con la falce e martello; Salvatore Catello per il Pc. Quest ultimi candidati sono tutti sostenuti da un'unica lista.

Valle d'Aosta

Dodici le liste: gli elettori dovranno scegliere i 35 consiglieri regionali. Sono in gara: Alliance Valdôtaine, Progetto Civico Progressista, VdAlibra con Partito Animalista Italiano, Rinascimento Valle d’Aosta, il Centrodestra Valle d’Aosta, Pays d’Aoste Souverain, Union Valdôtaine, Lega Vallée d’Aoste, Pour l’Autonomie, Movimento 5 Stelle e Valle d’Aosta Futura.

Marche

Diciotto le liste registrate e oltre 500 i candidati per il consiglio regionale.
Per il centrosinistra il candidato è Maurizio Mangialardi, sindaco Pd di Senigallia e presidente regionale Anci. Dietro a lui, insieme al Pd,  Psi-Italia Viva-Demose, Il Centro con Mangialardi, Mangialardi Presidente, Marche Coraggiose (ex M5s) e Rinasci Marche.
Per il centrodestra il candidato è Francesco Acquaroli, sconfitto alle precedente tornata, sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Udc, Movimento per le Marche e Civici con Acquaroli.
Per il M5s il candidato presidente è Gianluca Mercorelli.
Dipende da Noi punta su Roberto Mancini, Riconquistare l'Italia su Alessandra Contigiani, il Partito comunista su Fabio Pasquinelli, Vox Populi su Sabrina Banzato, Libertà di Scelta per Iannetti su Anna Rita Iannetti.

Puglia
Otto candidati alla presidenza, 29 liste e oltre 1.300 aspiranti consiglieri regionali. Sono state depositate oggi le liste per le Regionali pugliesi del 20 e 21 settembre prossimo, a sfidarsi saranno: Michele Emiliano (centrosinistra), Raffaele Fitto (centrodestra), Antonella Laricchia (M5S), Ivan Scalfarotto (Italia Viva), Mario Conca con una lista civica Cittadini pugliesi, Pierfranco Bruni per il Movimento sociale; Nicola Cesaria per Pci, Rifondazione e Partito risorgimento socialista; e Andrea D'Agosto per Riconquistare l'Italia. Tutti dovranno confrontarsi con la doppia preferenza introdotta dal governo Conte con decreto.

A sostegno di Emiliano ci sono 15 liste e oltre 700 candidati: Partito Animalista, Partito del Sud, Sud Indipendente, Democrazia Cristiana, Sinistra Alternativa, Sindaco di Puglia, Con, Senso Civico, Pd, Italia in Comune, Popolari con Emiliano, Puglia Solidale e Verde, Pensionati e Invalidi, I Liberali e Partito Pensiero e Azione. Cinque invece le liste per Raffaele Fitto: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Nuovo Psi-Udc e la civica La Puglia domani. Sono due le liste a sostegno di Antonella Laricchia, oltre a quella ufficiale del M5S anche la civica Puglia Futura. Sono tre le liste che sosterranno la candidatura del sottosegretario Ivan Scalfarotto: Italia Viva, Scalfarotto presidente e Futuro verde.

Liguria
Il giornalista Ferruccio Sansa è il candidato di Pd e M5s, con lui anche Articolo Uno, Possibile, E’ Viva, Sinistra Italiana, Verdi, Centro Democratico, Linea Condivisa, Italia in Comune e Lista Crivello.

Per Italia Viva corre il cattedratico Ariste Fausto Massardo.

Il centrodestra punta sul presidente uscente Giovanni Toti, leader di Cambiamo: con lui Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Davide Visigalli con il partito sovranista Riconquistare l’Italia.

Campania
In totale 27 liste registrate.

Il centrosinistra punta sul governatore uscente Vincenzo De Luca sostenuto da  Pd, Italia viva, De Luca presidente, PsI, Democratici e Progressisti, Fare democratico-Popolari, Davvero sostenibilità, Diritti partito animalista, Per le persone e la comunità, Noi campani, Più Campania in Europa, Campania libera, Centro democratico, Europa verde Campania Demos, Libera democratici e Moderati, Lega per l'Italia Partito Repubblicano.

Il centrodestra lancia Stefano Caldoro con Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega, Con loro anche Adc-Alleanza popolo e territorio, Identità regionale Macroregione Sud, Caldoro presidente Unione di Centro.

Il M5s punta su Valeria Ciarambino

Potere al Popolo schiera Giuliano Granato, Terra su Luca Saltalamacchia, Terzo Polo su Sergio Angrisano, Naturalismo su Gabriele Nappi, il Partito delle Buone Maniere su Giuseppe Cirillo.

Le norme anti Covid
La direzione centrale per i servizi elettorali del Viminale ha diramato a tutti i prefetti la circolare 39/ 2020 per fornire le indicazioni in merito all'applicazione delle disposizioni del decreto-legge 14 agosto 2020, 103, che individua alcune misure precauzionali per evitare la diffusione del Covid-19 nelle consultazioni che si svolgeranno entro la fine del 2020 e, in particolare, garantire la partecipazione attiva anche agli elettori positivi al Covid-19, collocati in quarantena ospedaliera o domiciliare, e a tutti coloro che si trovano in isolamento fiduciario. Queste disposizioni normative vanno ad aggiungersi alle misure precauzionali già previste dal protocollo sanitario e di sicurezza, sottoscritto dai ministri dell'Interno e della Salute.

La circolare del prefetto Amato, relativamente alle modalità di inserimento delle schede votate dagli elettori nell'urna, chiarisce che «nel referendum popolare confermativo e nelle elezioni regionali ed amministrative dell'anno 2020, l'elettore, dopo essersi recato in cabina, aver votato e ripiegato la scheda o le schede, deve provvedere a inserirle personalmente nella corrispondente urna». Nelle elezioni suppletive del Senato della Repubblica che si svolgeranno nei due collegi uninominali interessati (03 della regione Sardegna e 09 della regione Veneto) rimane fermo l'obbligo dell'elettore di consegnare la scheda votata per tale consultazione, opportunamente piegata, al presidente di seggio (o chi ne fa le veci), il quale è tenuto a staccare il tagliando antifrode dalla scheda medesima e a collocarla, quindi, nell'urna. In quest'ultima circostanza il presidente (o chi ne fa le veci) indosserà i guanti per ricevere la scheda votata.

Inoltre, in occasione delle elezioni dell'anno 2020, presso tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 100 posti-letto, dove siano ospitati reparti Covid-19, devono essere costituite sezioni elettorali con funzioni di raccolta del voto e di spoglio delle schede votate. Qualora venga accertata l'impossibilità di istituire una sezione elettorale ospedaliera e/o un seggio speciale, il sindaco può nominare, in qualità di componenti, personale delle Unità speciali di continuità assistenziale regionale (Uscar), designato dalla competente azienda sanitaria locale o, in subordine, previa attivazione dell'autorità competente, soggetti iscritti all'elenco dei volontari di protezione civile che siano elettori del comune.

Limitatamente alle consultazioni elettorali e referendarie del 2020, poi, gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare e quelli che si trovino in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 sono ammessi ad esprimere il voto presso il proprio domicilio nel comune di residenza. Sempre il decreto-legge n. 103/ 2020 dispone che lo scrutinio delle schede relative al turno di ballottaggio delle elezioni amministrative, nei comuni in cui vi sia coincidenza con l'eventuale ballottaggio relativo ad elezioni regionali, avrà luogo, a seguire, immediatamente dopo la conclusione dello scrutinio delle elezioni regionali.

 

Ultimo aggiornamento: 24 Agosto, 10:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA