Tutti festeggiano Conte ma la Lega no. E M5s applaude con sospetto

Tutti festeggiano Conte ma la Lega no. E M5s applaude con sospetto
di mario ajello
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Martedì 21 Luglio 2020, 13:50 - Ultimo aggiornamento: 13:51

La Lega spiazzata e anche, ma non lo dà a vedere, il movimento 5 stelle. L'accordone tra l'Italia e gli altri Paesi sul Recovery Fund trova in Matteo Salvini uno dei pochi che non festeggia qui da noi. Anzi. Posiziona la Lega come “cane da guardia” dell’accordo sul Recovery Fund e “santo protettore” degli italiani per evitare “lacrime e sangue, sacrifici, nuove tasse come la patrimoniale su casa e risparmi, tagli alla sanità e chiusure di ospedali, il ritorno alla gabbia della legge Fornero sulle pensioni”.

Passata l’”eurosbornia” del governo, l’intesa raggiunta nel cuore della notte si rivelerà secondo il leader del Carroccio “una fregatura”, un “super-Mes”, non un regalo bensì “un prestito a precise condizioni che in Grecia erano scelte dalla Troika e qui dalla Commissione Europea”, i cui soldi arriveranno peraltro solo nel 2021. E loro, come ripete tre volte, “vigileranno”. Non così la Meloni che in nome dell' "opposizione patriottica" ha sempre fatto il tifo per la vittoria dell'Italia. Che Giorgia vorrebbe più piena ma vabbé: così è andata e ci si può stare. E i 5 stelle? Durante la trattativa e anche nell'ultima notte, certe correnti grilline non parevano molto ottimiste: "Conte porterà a casa ben poco". Questo era il mood di chi non vede molto bene il rapporto tra movimento e Pd e di chi teme che Conte voglia prendersi M5S per diventarne capo politico con il favore di Zingaretti e con il disegno di un'alleanza organica. Percorso che non trova Di Maio tra gli entusiasti. Ma oggi sia Di Maio sia tutti gli altri stellati non fanno che esultare, e dire "bravo Giuseppe" e parlare di vittoria storica. Un modo però per mandare al premier questo messaggio: ora non ti serve più il Mes e dunque non azzardarti a volerlo come dicono i democrat e come vuola la destra berlusconiana. Ma Conte su questo non rassicura il suo partito di riferimento che insomma sta festeggiando ma anche sospettando. 

 

 

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