Bonus di Natale per i deputati: 5.500 euro per comprare smartphone, tablet, pc e auricolari

Il regalo di Natale è arrivato con una determina firmata dai questori della Camera il 24 novembre, e a beneficiarne saranno i solo i deputati.

Bonus di Natale per i deputati: 5.500 euro per comprare smartphone, tablet, pc e auricolari
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Martedì 29 Novembre 2022, 10:28 - Ultimo aggiornamento: 18:23

Maxi rimborso spese da 5.500 euro per comprare smartphone, computer portatili, tablet, cuffie come le Airpods di Apple, monitor fino a 34 pollici. Il regalo di Natale è arrivato con una determina firmata dai questori della Camera il 24 novembre, e a beneficiarne saranno i solo i deputati

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Il bonus

Il bonus, come scrive Repubblica, è destinato a soddisfare le «esigenze individuali di aggiornamento tecnologico», e non è una novità. Era presente anche nella scorsa legislatura, ma nel 2018 ammontava a 2.500 euro, meno della metà, mentre i destinatari sono diventati 400. L'importo precedente, spiega un ex questore di Montecitorio al quotidiano, «non bastava. Ma visto che si trattava di un provvedimento una tantum, che viene stabilito all’inizio del mandato, non abbiamo pensato di ritoccarlo».

I controlli

Il vaglio delle spese dei deputati è affidato al collegio dei questori, e rispetto al 2018 c'è una ulteriore novità: non sono più presenti le trattenute, prima stabilite nel caso in cui un parlamentare non partecipasse almeno al 50% delle sedute dell'Aula o non presentasse almeno l'80/ delle proposte di legge o degli atti ispettivi in formato elettronico per risparmiare sulla carta. 

Camera: «Nessun bonus, è una rimodulazione delle dotazioni»

«In riferimento all'articolo di stampa odierno sul presunto 'regalo di Natale ai deputatì, si precisa che, nel provvedimento citato, non vi è alcun aumento di spesa né un bonus in favore dei deputati. Si tratta, infatti, di una rimodulazione delle dotazioni già spettanti ai deputati per la gestione delle attività di ufficio». Così fonti della Camera. «In base alla precedente disciplina, infatti, i deputati, nell'arco della legislatura, potevano chiedere un rimborso per l'acquisto di beni informatici e forniture di cancelleria per un valore pari a quello previsto dalla nuova disciplina che si limita ad aumentare la flessibilità delle dotazioni, consentendo di rafforzare la componente informatica rispetto all'utilizzo del materiale per lo più cartaceo».

«La ragione di tale intervento, come è evidente per ciascuno di noi, risiede nei cambiamenti che interessano il modo in cui si svolgono le attività di ufficio, in generale. Ciò è ancora di più valido per l'esercizio del mandato parlamentare e delle modalità di svolgimento delle attività istituzionali, che sempre più passano attraverso i dispositivi elettronici, si pensi alla fase istruttoria in Commissione, gestita e ordinata quasi totalmente attraverso procedure digitalizzate».

«In conclusione -specificano fonti di Montecitorio- non vi è dunque alcun aumento del rimborso, ma si tratta esclusivamente di una rimodulazione e di un aggiornamento delle dotazioni, dovuti all'innovazione tecnologica e al conseguente cambiamento delle modalità attraverso le quali viene esercitato il mandato parlamentare». 

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