Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Scopre il furto in casa, anziano colto da malore: ricoverato in ospedale

Ladri in via Zermanese, Gli infissi della finestra del bagno scassinati con il cacciavite
di Loredana Zago
4 Minuti di Lettura
Giovedì 3 Febbraio 2022, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 08:27

TREVISO – Quando ha fatto rientro nella sua abitazione ha trovato tutto all’aria. Cassetti e armadi svuotati con tutto a terra, divano e quadri spostati. Tutti i suoi affetti violati. Una scena che lo ha colpito al cuore e nell’animo e quando ha realizzato che c’erano stati i ladri a fargli visita è stato colto da un malore, tanto che la figlia ha dovuto accompagnarlo in ospedale dove è tuttora ricoverato. È accaduto martedì pomeriggio in un condominio di via Zermanese dove Luciano, 84enne proprietario, vive da solo in un appartamento al piano terra. I malviventi sono entrati in azione tra le 17 e le 18, quando in casa non c’era nessuno. Un raid compiuto in un arco temporale ben preciso, forse l’anziano era tenuto d’occhio nei suoi spostamenti. E quando è uscito per fare una passeggiata, sono entrati in azione. Sono entrati da dietro, con un cacciavite hanno scassinato gli infissi della finestra del bagno. Una volta all’interno hanno messo tutto a soqquadro alla ricerca di soldi e oggetti di valore.


BRUTTA SORPRESA

Si sono mossi agilmente e in pochi minuti. Quando verso le 18 Luciano è rientrato ha visto che le finestre erano aperte e le luci accese. Per prima cosa ha pensato che fosse arrivata la figlia a portare la spesa. Ma quando è entrato invece si è trovato davanti agli occhi una scena incredibile: tutte le stanze in disordine, i suoi oggetti buttati a terra. Uno spavento che lo ha agitato moltissimo, è stato colto da malore. Ha avuto però la forza di chiamare la figlia che lo ha subito raggiunto.
«Ha avuto tanta paura. Era scosso, ho visto che non stava per nulla bene - racconta Luisella - così tutte le mie attenzioni si sono concentrate su di lui. L’ho fatto salire in macchina e portato in ospedale».
Luciano si trova ancora ricoverato al Ca’ Foncello. «È stato davvero un duro colpo per lui. Ora speriamo possa tranquillizzarsi un pochino, dimenticare al più presto. Ho cercato di ripulire tutto e rimettere in ordine. Così quando torna a casa possa trovare tutto a posto, nella speranza che questo lo possa un po’ aiutare. Mio papà ha patologie pregresse che si sono però accentuate con la grande paura che ha avuto e lo sconcerto di vedere la sua casa in quelle condizioni» racconta ancora la figlia che è in attesa di sapere dall’ospedale le condizioni di salute dell’anziano genitore. «Non possiamo andare a trovarlo in ospedale per la situazione Covid, sto attendendo aggiornamenti dal reparto».

TUTTO ALL’ARIA

Anche Luisella è sotto choc dopo aver visto come i ladri hanno lasciato l’appartamento del padre. «Hanno spostato il divano, sollevato il materasso, spostati i cuscini, hanno guardato sotto il letto, dietro i comodini. Hanno tirato fuori tutto dai cassetti e buttato per terra. Hanno rovistato ovunque e messo le mano anche tra le sue cose - prosegue Luisella - Hanno aperto persino la scatoletta per la glicemia». Non sì è salvato neppure un angolo della casa. «Hanno buttato tutto per terra, sembrava quasi un dispetto. Ci hanno camminato sopra, calpestando tutto, per dare il colpo di grazia. Hanno violato l’intimità dei suoi effetti personali». I malviventi hanno spostato anche i quadri e tolto persino il filtro della lavatrice - sottolinea la figlia - alla ricerca di soldi e oggetti preziosi. I ladri hanno tentato di entrare anche nell’appartamento di fianco senza però riuscirci. L’accaduto è stato denunciato alle forze dell’ordine. «Ma ora la paura resta - conclude Luisella - quando varchi la porta non sai mai cosa aspettarti».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA