Usa, la moglie trovata morta, 47enne incastrato dall'app conta passi: lui aveva detto di essere a letto

Lunedì 15 Febbraio 2021 di Alessia Strinati
Usa, la moglie trovata morta, 47enne incastrato dall'app conta passi: lui aveva detto di essere a letto

Uccide la moglie e viene incastrato dal contapassi. Il 47enne Jeff West è stato condannato da un tribunale dell’Alabama, in Usa, a 16 anni di carcere per l’assassino della moglie Kathleen “Kat” Dawn West. Dopo aver sempre sostenuto che la donna era morta in un incidente da ubriaca è emersa la sua responsabilità nel decesso.

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Il 47enne avrebbe ucciso la giovane moglie rompendole una bottiglia in testa, poi ha simulato l'incidente prima di andare a letto. Ad incastrarlo è stata la tecnologia. L'uomo infatti avrebbe aperto e chiuso la porta di casa più volte come dimostrato dall'impianto dell'allarme, in più avrebbe compiuto diversi passi, come mostrato dalla sua app, in un'orario in cui, come da lui dichiarato, sarebbe dovuto invece essere a letto a dormire, come riporta anche il Daily Mail. 

 

I fatti risalgono al 2018 ma solo ora è arrivata la condanna definitiva per West che sarebbe stato incastrato da prove schiaccianti. L'uomo però continua a dichiararsi innocente, versione sostenuta anche dalla figlia e dalla suocera. Pare che il rapporto tra i due si stesse lentamente logorando a causa dell'abuso di alcol da parte della moglie e della sua attività di spogliarellista online non approvata dal marito. La sera della morte i due avrebbero discusso animatamente fino a quando West non ha gettato il telefono della donna in terra, quando lei si è chinata per raccoglierlo lui le avrebbe rotto la bottiglia in testa, l'avrebbe trascinata sul vialetto di casa dove è stata trovata la mattina dopo dal vicino. 

 

L'uomo ha sempre sostenuto di essere andato a letto mentre la moglie beveva e di essersi accorto di quanto era successo la mattina seguente. Peccato però che l'app contapassi abbia confermato numerosi movimenti nel cuore della notte, decisamente insoliti per chi ha dichiarato di aver dormito tutta la notte. La difesa sostiene però che non ci sono tracce di impronte sul cadavere della donna e sulla bottiglia. 

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