La fidanzata si toglie la vita, lui si lancia sotto un treno dopo una settimana per il dolore

Lunedì 18 Novembre 2019 di Federica Macagnone

Ha trascorso una settimana a tormentarsi fino a quando è stato sopraffatto dal dolore. Adam Howarth, 29enne di Wigan, in Gran Bretagna, si è lanciato sotto un treno una settimana dopo che la sua fidanzata era stata trovata morta in casa. È quanto emerge da una relazione del coroner chiamato a pronunciarsi sulla tragedia che ha sconvolto per sempre l’esistenza di due famiglie.

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Adam Howarth aveva avuto una relazione di 11 mesi con Chloe Spencer, 27 anni. Sarebbe dovuto uscire con lei la sera del 21 giugno, ma la donna aveva annullato l’appuntamento per uscire con un altro uomo. L’indomani mattina Chloe è stata trovata impiccata: due ore prima di togliersi la vita aveva inviato un messaggio ad Adam. Sei giorni dopo l’uomo, che lavorava come magazziniere, si è avventurato sui binari della ferrovia vicino alla sua casa di Wigan: poco dopo è morto travolto da un treno.
 
La coppia aveva iniziato a frequentarsi nel luglio 2018 e, secondo quanto raccontano i parenti, era una storia piena di “alti e bassi”. La madre di Adam, Ann Lloyd, ha dichiarato all'udienza: «Adam e Chloe dovevano uscire il 21 giugno, ma quella sera lei ha cancellato l’appuntamento. Mio figlio stava soffrendo e il 27 giugno l’ho portato in un centro per la salute mentale dove gli è stato chiesto se volesse farsi del male. Lui ha detto di no, ma poi ha aggiunto che avrebbe voluto aspettare il funerale di Chloe prima di farlo. Il suo desiderio era quello di portare la bara di Chloe, ma la famiglia di lei si era opposta. Nonostante il dolore, sembrava comunque normale. Solo mia nipote lo ha visto uscire sconvolto da casa il 27 giugno. Da quel momento non siamo più riusciti a trovarlo e ne abbiamo denunciato la scomparsa. Il giorno dopo abbiamo saputo che era morto. Era un figlio assolutamente meraviglioso. Aveva dei programmi per il futuro e aveva ricevuto una nuova offerta di lavoro».
 
La madre di Chloe, Deborah Spencer, ha detto che la figlia soffriva di problemi di salute mentale da quando aveva subìto un’aggressione sessuale anni prima. «Le ho parlato l'ultima volta alle 3 del 22 giugno 2019. Mi ha telefonato, ma non sembrava ansiosa o depressa durante la chiamata. Abbiamo discusso di alcuni lavori che dovevano essere fatti e abbiamo preso accordi per vederci dopo. Era una persona fantastica e una madre meravigliosa per la sua bimba. Siamo profondamente angosciati dalla sua morte».
 
I test hanno mostrato che Chloe aveva 176 milligrammi di alcol per 100 millilitri di sangue. Il limite di alcol nel sangue per la guida in Gran Bretagna è di 80 mg. C'erano anche tracce di cocaina. Il coroner Rachel Syed ha detto: «Adam era devastato dalla morte di Chloe e aveva avuto pensieri suicidi. Chloe non ha mai rivelato alla sua famiglia, al suo medico o ai servizi di salute mentale che intendeva togliersi la vita. Non ci sono prove che stesse cercando di uccidersi e questo è stato un grande shock per la sua famiglia».

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