CORONAVIRUS

Mascherina? Negli Usa i nudisti la accettano

Domenica 5 Luglio 2020 di Anna Guaita
Mascherina? Negli Usa i nudisti la accettano

NEW YORK - Borbottano, ma si adeguano. Contariamente a quanto si potrebbe credere, i nudisti americani non si ribellano all’idea di indossare la mascherina per proteggere se stessi e gli altri dal coronavirus. Ci ridono sopra, magari si lamentano, ma dalla Florida alla California, varie decine di campi nudisti confermano che le regole vengono rispettate.
 
​«Pur di continuare a goderci la libertà del nudismo, ci siamo adattati. Vogliamo essere cauti e star tranquilli» ha detto al Wall Street Journal la signora Alice Green, segretaria in pensione, ospite del campo Cypress Cove, in Florida.
  
Certo, non tutti sono contenti. Per definizione, i nudisti non hanno tasche in cui portare la maschera, da tirar fuori quando incontrano altre persone o entrano in locali. Quindi la devono sempre tenere appesa all’orecchio, pronta all’occorrenza.
 
E poi c’è la questione dell’abbronzatura. Per i nudisti è un orgoglio poter avere un’abbronzatra integrale, senza quei fastidiosi segni lasciati dal costume. Ma «con la maschera indosso - commenta al Washington Post Erich Schuttauf, direttore esecutivo dell’American Association for Nude Recreation - avremo i segni dell’abbronzatura, ma sul volto».
 
Altri membri dei campi lamentano che la maschera li priva di una delle caratteristiche più piacevoli de nudismo e cioè l’atmosfera amichevole e sorridente: «La indosso, ma mi dispiace, perché la maschera nasconde il sorriso» protesta Bev Price, insegnante in pensione, nel campo Shangri La Ranch, in Arizona.
 
I campi nudisti sono molto numerosi negli Usa, ce ne sono in tutti gli Stati, ma sono comuni soprattutto in Florida, California, Arizona, Georgia e North Carolina, dove il clima mite consente spesso di tenerli aperti tutto l’anno. Ci sono Centri dedicati alle famiglie, e centri dove sono ammessi solo adulti. Ma la loro esistenza non è stata sempre facile: negli anni Trenta, quando arrivò il “naturismo” dalla Gran Bretagna, negli Usa prese il nome di American Sunbathing Association, Associazione per l’abbronzatura, onde evitare la condanna pubblica, in un’epoca di forte moralismo.
 
Oggi i membri dei campi nudismo sono mamme e papà, figli e figlie, medici, insegnanti, ex militari, giovani e pensionati, insomma c’è di tutto. Molti sono over-60 e capiscono la necessità di indossare la maschera quando in presenza di altre persone. I più giovani hanno fatto un po’ di resistenza, convinti che l’aria aperta e il sole siano la miglior difesa. Ma alla fine, pur di essere ammessi nei campi, hanno accettato. Hanno dimostrato cioé una maturità che molti altri giovani negli Usa non sembrano avere.

Nel Paese si è arrivati a una situazione surreale, per cui indossare o no la maschera sembra essere una questione di posizioni politiche anziché di salute pubblica. I sostenitori di Donald Trump tendono a ignorarla, e anzi a sospettare che tutta la vicenda del coronavirus non sia che un complotto ideato ai danni del loro amato presidente.  Intanto però, ora che il virus sta dilagando negli Stati del sud e del centro, di fede repubblicana e pro-Trump, sono gli stessi governatori repubblicani a raccomandare cautela, mascherine e distanziamento. Ma c'è chi teme che sia troppo tardi: oramai ci avviciniamo ai tre milioni di casi di contagio accertato e a 132 mila decessi. 

 
 

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