Coronavirus, primo marinaio morto sulla Roosevelt: il comandante fu rimosso per aver dato l'allarme

Coronavirus, primo marinaio morto sulla portaerei Roosevelt: il comandante fu rimosso per aver dato l'allarme
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Lunedì 13 Aprile 2020, 16:48 - Ultimo aggiornamento: 19:27

Anche sulla Roosevelt il cornavirus fa la prima vittima. E' infatti morto un marinaio a bordo della portaerei americana Theodore Roosevelt, dopo che il suo comandante era stato rimosso per aver rivelato ai media una lettera in cui sollecitava un'azione più decisa del Pentagono contro la diffusione a bordo del Covid-19. La Marina ha detto che il militare, la cui identità non è stata ancora resa nota, era risultato positivo lo scorso 30 marzo ed era stato sbarcato. Il 9 aprile era stato ricoverato in terapia intensiva in un ospedale della Marina militare a Guam. A bordo della portaerei ancorata al largo di Guam c'erano circa cinquemila marinai. Sino ad oggi 550 sono risultati positivi al virus. Oltre il 90% dell'equipaggio è stato sottoposto al test per il covid-19 e 2.329 militari sono stati portati a terra, di questi 1.700 sono in alberghi. Il 3 aprile scorso si era deciso di procedere con lo sbarco per 2.700 membri dell'equipaggio. La vicenda della Roosevelt e della gestione dell'allarme virus a bordo è stata al centro di una polemica che ha portato anche nei giorni scorsi alla rimozione del suo comandante, il capitano Brett Crozier, da parte del segretario per La Marina Thomas Modly, poi a sua volta dimissionario sempre sull'onda della vicenda.

LA VICENDA
«È veramente una brava persona, non si doveva dimettere». Donald Trump aveva difeso Thomas Modly, l'ormai ex ministro della Marina dimissionario e travolto dalle polemiche per aver rimosso, e poi insultato chiamandolo"stupido", il comandante della portaerei Uss Roosevelt per aver scritto ai superiori una lettera, poi arrivata alla stampa, con un accorato appello a proteggere i propri marinai nella nave dove vi erano oltre 100 casi di Covid19. «Non doveva fare Ernest Hemingway», era stato lo sprezzante commento fatto da Trump sul comportamento del capitano Brett Crozier. Il nuovo attacco contro il capitano, che è stato considerato non atto al comando per aver scritto quella lettera, costituisce una nuova marcia indietro del presidente che poche ore prima aveva detto che intendeva valutare le circostanze che hanno portato alla rimozione di Crozier. Ma ora che Modly - sommerso dalle critiche non solo di politici, ma di moltissimi membri della Marina, a partire dall'equipaggio della Roosevelt - ha fatto un passo indietro, Trump afferma che non è stato lui a chiederne le dimissioni. «Ho sentito che l'ha fatto perché non voleva creare problemi alla nazione - ha detto - ma non si sarebbe dovuto dimettere, io non glielo avrei chiesto». Il ministro della Difesa, Mark Esper, ha reso noto di aver accettato le dimissioni che Modly «ha presentato di sua iniziativa, mettendo la Marina ed i marinai prima di se stesso così che la U.S.S. Theodore Roosevelt e l'intera Marina potessero andare avanti».

LA POSIZIONE DI BIDEN
È «quasi criminale» che sia stato rimosso il comandante della portaerei USS Theodore Roosevelt per aver «protetto i suoi marinai». È quanto aveva detto il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, parlando della vicenda del capitano Brett Crozier. «Credo che sia quasi criminale il modo in cui si sono comportati con lui - le parole dell'ex vice presidente - l'idea che quest'uomo ha detto quello che doveva dire per proteggere i suoi marinai che erano in pericolo, con così tanti che avevano contratto il virus». «Il capitano avrebbe dovuto aver un riconoscimento al merito, non essere licenziato», ha concluso Biden criticando la decisione del ministro della Marina Thomas Modly, che ha affermato che Crozier ha mostrato «mancanza di giudizio» pur non accusandolo di aver personalmente consegnato la lettera alla stampa.

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