Brexit, Johnson: "Elezioni anticipate colpa del Parlamento"

Mercoledì 6 Novembre 2019
(Teleborsa) - Se il Regno Unito deve tornare alle urne il 12 dicembre è colpa del "Parlamento paralizzato e arrivato a un punto morto" dopo essersi "rifiutato più volte di attuare la Brexit e onorare il mandato espresso dal dal popolo" nel referendum del 2016.

Con queste parole il premier britannico Boris Johnson ha iniziato la campagna elettorale Tory in un discorso alla nazione di fronte a Downing Street, tornando a promettere l'uscita in tempi rapidi dall'UE in caso di vittoria.

In mattinata, il premier si è recato dalla regina Elisabetta per espletare le formalità pre voto: ricevuto a Buckingham Palace, ha informato la sovrana dell'avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni, formalizzato poche ore prima. Dopo l'inchino di rito di fronte a Sua Maestà, si è intrattenuto per alcuni minuti.

Nel frattempo, è tornato a parlare in pubblico John Bercow, l'ex speaker della Camera dei Comuni, ormai noto anche fuori dalla Gran Bretagna per i suoi "Ooordeeer!" urlati ai deputati.

Dichiaratosi "assolutamente imparziale" sull'addio all'UE fino al 31 ottobre, oggi si è concesso alla stampa, chiarendo che per lui "la Brexit è stato il più grande errore in politica estera del Regno Unito dopo la Seconda Guerra mondiale". Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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