"Stop violenza: le parole per dirlo": a volte anche una notizia, secondo come è riportata, è una violenza

Domenica 22 Novembre 2020 di Valentina Venturi
Stop alla violenza

Si dovrebbe dibattere tutti i giorni su quali parole, sui termini giusti da utilizzare quando si tratta il tema della violenza. Dà delle linee guida la pubblicazione "Stop violenza: le parole per dirlo" (edizioni All Around), un manuale messo a punto dall'associazione GiULiA (GIornaliste Unite LIbere Autonome) guidata da Silvia Garambois e ideato per sostenere e aiutare chi fa informazione. E che può essere letto anche da tutti coloro che leggono i giornali, seguono la tv e i siti web: perchè a volte anche una notizia, secondo come è riportata, è una violenza. 

“Stop violenza: le parole per dirlo” si avvale dei contributi della professoressa Graziella Priulla, sociologa e saggista, già docente all’Università di Catania, della Commissaria AgCom Elisa Giomi, docente di sociologia della Comunicazione all’Università di RomaTre e di Luisa Betti Dakli, giornalista esperta di diritti umani e gender violence.

L'iniziativa è inserita tra i Quaderni della Fondazione sul Giornalismo Italiano "Paolo Murialdi" editi da All Around, con il patrocinio di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana, Inpgi e Usigrai. Il 25 sulla pagina Facebook di Edizioni All Around Maria Palazzesi (Archivia) coordina un evento streaming in cui intervengono la scrittrice Rossana Carturan, Maura Cossutta della Casa internazionale delle Donne, Silvia Garambois e Irene Giacobbe, Power&Gender. 

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