Roma, ricattata dal compagno: «Dammi ventimila euro e la smetto di picchiarti»

Lunedì 23 Dicembre 2019 di Marco De Risi

Un compagno che si è trasformato in un mostro. Non solo l'ha picchiata più volte, anche alla presenza della figlia minore, ma poi voleva obbligare la compagna a dargli 20.000 euro con la sicurezza che lui non l'avrebbe più picchiata. Una storia agghiacciante, accaduta al Prenestino e scoperta dai carabinieri. Da marzo a novembre scorso, un romeno di 32 anni, ha tormentato la sua compagna, picchiandola e minacciandola anche in presenza della figlia minore. Poi l'assurda richiesta di denaro per chiudere la loro relazione definitivamente e lasciare la donna in pace. Per questo il romeno, con precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, per maltrattamenti in famiglia, lesioni, atti persecutori e tentata estorsione. Accuse gravissime che potrebbero costare al carnefice anni di reclusione.

Sequestrata e violentata dall'ex: con le botte era costretta a mangiare fango

Il provvedimento cautelare è scaturito dalle indagini avviate dai carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla vittima, 35enne romena, che ha raccontato delle continue vessazioni subite: dalle percosse, anche in presenza di sua figlia, alle minacce di morte, fino all'inspiegabile richiesta di denaro contante per porre fine a quell'incubo. Ieri sera, i carabinieri sono intervenuti presso l'abitazione di via Anagni, dove hanno rintracciato l'uomo. L'arrestato è stato poi condotto nel carcere di Regina Coeli. «Sentivo gridare quella donna mentre si trovava nella sua abitazione - racconta un vicino -. Era il compagno che la picchiava. Sono contento che sia stato arrestato».

Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA