Parto record a Firenze: nati 3 gemelli omozigoti, accade in un caso su 100mila

Sono nati col pato cesareo alla 32esima settimana. La mamma sta bene

Parto record a Firenze: nati 3 gemelli omozigoti, accade in un caso su 100mila
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Venerdì 25 Febbraio 2022, 14:36

Parto-record di tre gemelli omozigoti all'Ospedale S.Giovanni di Dio a Firenze: sono tre bambini identici nutriti da una placenta. «E' un caso molto raro che si verifica circa ogni 100.000 nascite - spiega la dottoressa Anna Franca Cavaliere, direttrice di ostetricia e ginecologia -. I tre gemelli sono stati concepiti naturalmente da un unico ovulo che qualche giorno dopo la fecondazione si è diviso dando origine a tre sacchi amniotici, ognuno contenente un feto ma sostenuti da una sola placenta. La gravidanza trigemellare non è evento comune ma in tali casi la monocorialità è ancor più rara e di certo non senza rischi».

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Tutto è andato nel migliore dei modi e i piccoli sono venuti alla luce alla 32° settimana con taglio cesareo, come era prevedibile in caso di parto trigemino. I bimbi sono nati prematuri ma tutti con un buon peso: 1730 gr; 1724 gr e 1500 grammi. Si sono adattati subito alla vita fuori dall’utero e anche se respiravano da soli, si è ritenuto di supportarli con un piccolo flusso di ossigeno. Adesso sono in terapia intensiva neonatale e stanno bene. E’ stata una grande emozione per tutto il team dell’ospedale: ginecologi, ostetriche, neonatologi, anestesisti e infermieri si sono ritrovati protagonisti di una nascita davvero molto particolare. «Anche per me – ha aggiunto Cavaliere – è stata una grande gioia, poiché è la prima volta che in oltre venti anni di professione assisto alla nascita di tre gemelli monocoriali».

«Al terzo mese di gravidanza – raccontano a La Nazione i genitori dei piccoli, Samanta Sarica, pratese di 25 anni, e il marito Rudy Leka.- ci hanno comunicato che aspettavamo tre bambini. E’ stata una bella notizia che ci ha colti con stupore ma eravamo preoccupati per i possibili rischi che si potevano verificare durante la gestazione. Grazie ai medici e al team della struttura che ci sono stati sempre molto vicini e che ringraziamo è arrivato il felicissimo momento della nascita. Lo abbiamo vissuto con grande gioia e adesso siamo molto contenti per la nostra famiglia».

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