No vax, assalto alla pagina Facebook del sindaco di Viareggio: aveva pubblicato una foto dopo il vaccino

No vax, assalto alla pagina Fb del sindaco di Viareggio: aveva pubblicato una foto dopo il vaccino
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Sabato 22 Maggio 2021, 10:37 - Ultimo aggiornamento: 10:39

L'ira dei no vax si è scatenata, ancora una volta, sui social. A farne le spese stavolta è stato Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio (Lucca), il quale il 19 maggio aveva dichiarato di aver ricevuto la prima dose di vaccino postando una foto scattata in un momento di riposo accompagnata da un commento ironico teso a sdrammatizzare i malesseri dovuti alla somministrazione. Ciò è bastato a far sì che la sua pagina Facebook venisse immediatamente presa d'assalto dai no vax con migliaia di commenti postati da altrettanti utenti, non è chiaro se legati a persone fisiche o boot, alcuni con profilo aperto altri con identità nascosta.

In meno di un'ora sono arrivate sulla pagina del sindaco oltre 7mila notifiche, nelle quali si inneggia al libertà di scelta sul vaccino, sottolineando una non meglio precisata violazione del diritto al consenso alle terapie tramite il ricatto per quello che viene definito «nazismo sanitario»: «insomma - commenta Del Ghingaro - un complotto planetario organizzato ad arte che sarebbe stato programmato ben prima dell'esplosione della pandemia, data per inesistente e con numero gonfiati ad arte. E poi immagini di bimbi dietro le sbarre della segregazione sanitaria, svastiche e quant'altro». L'accaduto verrà segnalato alla polizia postale per i provvedimenti del caso.

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Il sindaco Giorgio Del Ghingaro è da sempre molto attivo sui social che usa per informare i cittadini sul lavoro dell'Amministrazione ma anche per riflessioni politiche e personali. Il suo profilo Facebook ha raggiunto ormai da anni il numero massimo di 'amicì consentito e la pagina ad esso collegata conta oltre 25mila follower. Recentemente ha aperto anche un account Instagram che ad oggi vede 4,831 follower. Numeri che se da un lato rendono Del Ghingaro uno dei sindaci più seguitì della Toscana, dall'altro lo rende facile bersaglio di chi è in cerca di visibilità. «Stavolta non si tratta di un caso singolo ma di un attacco costruito in maniera organizzata tanto che ha fatto schizzare le visualizzazioni della pagina, come mostrano i dati statistici raccolti dallo stesso social, segnano +114,2% negli ultimi 7 giorni: dato sicuramente influenzato dai migliaia di commenti arrivati», sottolinea una nota diffusa dal Comune di Viareggio.

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«Non so se quanto accaduto dipenda dai post che faccio, ovviamente a favore dei vaccini, del fatto che mi sono vaccinato lunedì scorso, o anche dai ruoli che rivesto nella sanità toscana», commenta il primo cittadino di Viareggio. Del Ghingaro è attualmente vicepresidente della Conferenza regionale dei sindaci che raggruppa anche i presidenti delle Società della salute di tutta la Toscana, presidente della Conferenza di Area Vasta e presidente della Conferenza dei sindaci della Versilia, ma ha ricoperto altri importanti incarichi in sanità: vicepresidente nazionale e presidente regionale Federsanità e responsabile Sanità Anci regionale.

Dall'inizio della pandemia Del Ghingaro ha seguito passo passo gli sviluppi di quanto accadeva sul territorio, lanciando nel marzo 2020 la consuetudine di brevi video nei quali informava i cittadini sui numeri del contagio: attività che continua anche adesso, giorno dopo giorno, non solo riguardo al Covid, ma anche come detto ai vaccini e ai vari impegni amministrativi. «La pagina è seguita da molte persone - continua Del Ghingaro - è può essere un bersaglio privilegiato da particolari logaritrmi. Personalmente, al di là dei tecnicismi informatici che non mi appartengono, penso che i contenuti deliranti come quelli che ho letto tra ieri sera e questa mattina sotto ai miei post, credo si commentino da soli. La scienza ha fatto il miracolo di avere i vaccini in pochi mesi, la sanità li sta distribuendo con uno sforzo enorme di coordinamento. C'è solo una cosa che possiamo fare per uscire da quest'incubo di pandemia: il vaccino. Quindi non crediamo alle novelle: vacciniamoci!».

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