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Monica Santi, l'avvocato della babysitter accusata di tentato omicidio: «Chiede del bambino, ma è ancora assente»

«È ancora emotivamente provata, ma mi è sembrata un po' più tranquilla»

Monica Santi, l'avvocato della babysitter accusata di tentato omicidio: «Chiede del bambino, ma è ancora assente»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 1 Giugno 2022, 14:06 - Ultimo aggiornamento: 18:33

Gli inquirenti stanno ancora ricostruendo la dinamica dell'incidente per il quale Monica Santi, baby sitter di 32 anni, è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio. Ieri, 31 maggio, il bambino di 13 mesi a cui stava badando è caduto dalla finestra della casa in cui vive a Soliera (Modena) e adesso è ricoverato in gravi condizioni.

Il suo avvocato ha parlato questa mattina dopo averla incontrata: «È ancora emotivamente provata, ma mi è sembrata un po' più tranquilla. Si è anche informata sullo stato di salute del piccolo. Per il resto è sempre molto assente e non ha detto nulla sulla dinamica della caduta», dice. 

Mentre si attende la fissazione dell'udienza di convalida di arresto, non si esclude la possibilità di richiedere una perizia psichiatrica per l'indagata. «Sempre che il pubblico ministero non esprima la volontà di fare un incidente probatorio», specifica l'avvocata Neri.

 

Cosa è successo

Tentato omicidio: quel bambino lo avrebbe fatto cadere volutamente dal secondo piano. Non un incidente e nemmeno una disattenzione. A Soliera, nella Bassa Modenese, una babysitter di 32 anni è stata arrestata e si trova in carcere. Alle 10.20 di ieri mattina sarebbero stati alcuni vicini di casa ad accorgersi che a ridosso dell'abitazione giaceva, a terra, il piccolo, 13 mesi. È stato in quell'istante che è scattato l'allarme.

Il bambino è stato portato all'ospedale Maggiore di Bologna in condizioni critiche: ha riportato diversi traumi e la prognosi è riservata, anche se le sue condizioni sono andate via via stabilizzandosi nel corso della giornata. Mentre i sanitari si occupavano del bambino, i militari dell'Arma hanno iniziato a scandagliare gli elementi di una vicenda che fin da subito aveva destato sospetti. La babysitter era con lui nell'abitazione, insieme ad una donna delle pulizie.

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La 32enne è stata portata alla caserma dei carabinieri di Soliera, dove è stata interrogata fino al primo pomeriggio, ma non sarebbe stata in condizioni di dare spiegazioni. C'era anche il pubblico ministero di turno. Ne è uscita sempre insieme ai militari dell'Arma, sottoposta ad un provvedimento restrittivo. Avrebbe fatto cadere lei il bambino, non è stato un incidente, come quello che è avvenuto sempre a Modena soltanto pochi giorni fa, quando una bimba di tre anni originaria della Nigeria è precipitata dal balcone di casa al terzo piano, perdendo la vita sul colpo. Sono numerosi gli elementi che necessitano chiarimenti in merito al dramma di Soliera, primo fra tutti il motivo (sempre che ne esista uno) che potrebbe aver portato la 32enne a compiere un gesto del genere. 

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