Legittima difesa, dal benzinaio Stacchio al tabaccaio Birolo: tutti i casi simbolo

Lunedì 7 Gennaio 2019
Legittima difesa: dal benzinaio Stacchio, al  tabaccacio Birolo: tutti i casi simbolo
Il benzinaio Graziano Stacchio di Ponte di Nanto, nel vicentino, il 3 febbraio 2015 sparò e uccise uno dei rapinatori che avevano assaltato la gioielleria di Roberto Zancan, vicina alla sua pompa di benzina. Franco Birolo, tabaccaio di Civè di Correzzola Padova, uccise un ragazzo moldavo che aveva tentato un furto nel suo negozio il 26 aprile 2012. Due storie simili, tre volti divenuti 'simbolò per i sostenitori della battaglia in favore del ddl sulla legittima difesa che approda alla Camera per il via libero definitivo, atteso tra fine gennaio e inizio febbraio.

«L'attuale legge deve essere modificata, in tanti, docenti di diritto, autorità, magistrati, l'hanno definita obsoleta. Il ddl sulla legittima difesa va a ritoccare punti assurdi relativi a temi come risarcimenti e proporzionalità tra offesa e difesa», afferma all'Adnkronos Graziano Stacchio, che dopo essere stato indagato per eccesso di legittima difesa si è visto archiviare le accuse nei suoi confronti. «C'è troppo garantismo verso i criminali - osserva - carnefice e vittima vengono messi sullo stesso livello e ciò non può essere».

«È un buon passo avanti» anche se «è un disegno di legge frutto di una mediazione», commenta Birolo, indagato con l'accusa di omicidio, rinviato a giudizio per eccesso di legittima difesa, condannato in primo grado e poi assolto. «Sono passati sette anni e la mia vicenda non si è ancora conclusa - sottolinea Birolo - A giugno scorso si è chiuso il terzo grado di giudizio, ma nelle motivazioni i giudici hanno lasciato aperto uno spiraglio per i famigliari della vittima, che potrebbero chiedere un indennizzo al sottoscritto in sede civile. Io non posso chiedere a nessuno i danni materiali subiti, come la vetrina del negozio sfondata - osserva l'ex tabaccaio - ma loro possono chiedermi un indennizzo».

«A me interessa solo che la giustizia sia di buon senso», sottolinea Birolo ricordando «il calvario giudiziario» che subisce da sette anni e che «ha sconvolto la mia vita e quella della mia famiglia». A chi dice che i casi sono pochi e che la maggior parte degli imputati è stata alla fine assolta Birolo risponde: «Ma quanti anni sono passati? Quanti costi abbiamo sostenuto? Non si può condannare a vita un soggetto che si è dovuto sfortunatamente difendere». Gli episodi che hanno visto le vittime di furti e rapine reagire fino ad uccidere ladri o rapinatori, sono diversi e ogni volta hanno contribuito a riaccendere il dibattito tra fautori e detrattori del ddl sulla legittima sicurezza.

L'ultimo caso in ordine di tempo è avvenuto intorno alle 4 della mattina del 28 novembre scorso quando il gommista Fredy Pacini, 57 anni, a Monte San Savino (Arezzo), ha ucciso a colpi di pistola un 29enne moldavo, entrato nella sua ditta sfondando una finestra per tentare un furto. Pacini, esasperato da ben 38 furti subiti negli ultimi anni, dormiva dentro il capannone per difendere la sua proprietà. È indagato per eccesso di legittima difesa.

È finita nel sangue anche la tentata rapina avvenuta, il 10 febbraio 2018, in una gioielleria a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Quattro rapinatori sono entrati nel negozio di via Roma dove il titolare ha estratto un'arma e ha esploso un colpo di arma da fuoco uccidendo sul colpo uno dei quattro uomini. Qualche mese prima, il 15 ottobre 2017, protagonista suo malgrado di una vicenda simile è stato un avvocato di 47 anni: a Latina ha sorpreso i ladri in casa dei genitori e ha sparato a uno di loro uccidendolo. Ancora una tentata rapina finita in tragedia in via Battelli a Pisa: il 14 giugno 2017 un gioielliere ha reagito e ha fatto fuoco, colpendo a morte uno dei tre rapinatori. In provincia di Lodi invece, nel marzo dello stesso anno, il proprietario di un bar-ristorante di Castelletto, in provincia di Lodi, è stato iscritto nel registro degli indagati dopo aver sparato a una banda che aveva fatto irruzione nel suo locale uccidendo uno dei rapinatori.
Ultimo aggiornamento: 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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