Venezia, alla mostra arriva Woman: duemila testimonianze per difendere i diritti delle donne

Venerdì 30 Agosto 2019
Venezia, alla mostra arriva Woman: duemila testimonianze per difendere i diritti delle donne
Alla Mostra del cinema di Venezia arriva Woman, film di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand che porta sullo schermo i percorsi di vita e le testimonianze di duemila donne in 50 Paesi molto diverse tra loro, ognuna caratterizzata dalla propria storia familiare, dalla propria cultura e dalla propria fede. La pellicola propone un ritratto intimo delle donne e getta luce sulle ingiustizie da loro subite in tutto il mondo. Lo scopo principale del film però rimane quello di mostrare la loro forza interiore e la capacità che le donne hanno di cambiare il mondo, malgrado le innumerevoli difficoltà che devono affrontare. Basato su incontri in prima persona, tratta argomenti come la maternità, l'istruzione, il matrimonio o l'indipendenza economica, ma anche le mestruazioni e la sessualità.




Il film è sostenuto da Bnp Paribas. Per l'istituto, si legge in un comunicato, promuovere la causa dell’uguaglianza dei  iritti delle donne vuol dire prendere decisioni vincolanti e costruire programmi di diversità ambiziosi, ma allo stesso tempo sostenere opere che migliorano la visibilità di questa annosa questione sociale.

La Banca persegue il proprio impegno a favore di questa causa ed è fiera di sostenere in qualità di partner principale Womna, che verrà presentato a Venezia il primo settembre. Al di là della volontà di denunciare alcune ingiustizie che le donne devono fronteggiare nel corso della loro esistenza, il film mette in luce la loro determinazione a superare gli ostacoli e gli stereotipi che le soggiogano.

«Come impresa impegnata in Francia e a livello internazionale nella lotta contro tutte le forme di discriminazione e andando oltre gli stereotipi, siamo orgogliosi di sostenere il film Womna. Attraverso testimonianze toccanti ed emozionanti, questo film risveglia le nostre coscienze sulla vita delle donne, la loro condizione, le loro scelte e i loro destini nel mondo», affermano Caroline Courtin, responsabile diversità, inclusione e Rsi Ru di BNP Paribas, e Jean-Laurent Bonnafé ceo del gruppo.

«Oggi le donne sono pronte a prendere la parola. E accordandoci la loro fiducia, queste donne ci hanno anche affidato una grande responsabilità: fare in modo che la loro voce sia ascoltata. Perché domani quelle che rappresentano la metà dell’umanità non siano mai più viste come il sesso debole», sostengono Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand.
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