Algoritmi che danno pagelle e cercano evasori, arriva l'intelligenza artificiale nella Pa

Mercoledì 21 Marzo 2018
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Sono già diffuse le applicazioni dell'intelligenza artificiale nella sanità pubblica
Algoritmi che rintracciano evasori fiscali, che gestiscono il flusso del traffico, che contribuiscono alla valutazione degli studenti o alla definizione delle carriere dei dipendenti. Sono alcune delle possibili applicazione dell'intelligenza artificiale alla pubblica amministrazione e ai servizi al cittadino; possibilità che si aggiungono alle tante che già esistono – e in vari casi sono già realtà - nello specifico del settore sanitario. Molti Paesi si stanno muovendo su questo terreno e anche il nostro fa i primi passi con la presentazione di un “libro bianco” a cura dell'AgID, l'Agenzia per l'Italia digitale e la disponibilità di 5 milioni che saranno allo sviluppo di progetti-pilota.

La materia è suggestiva ma naturalmente non mancano i rischi: si tratta di progettare sistemi che siano neutrali, ovvero non influenzati da errori e pregiudizi umani ed allo stesso tempo proteggano i dati sensibili dei cittadini. Si pongono delicate questioni etiche ed anche giuridiche. «Nel libro bianco si raccomanda di utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale nel rispetto dei principi di privacy, trasparenza e sicurezza a tutela dei cittadini, in particolare si condivide la necessità di rendere pubblici i meccanismi di funzionamento degli algoritmi e le logiche di costruzione dei database» ha spiegato il direttore generale di AgID Antonio Samaritani durante la presentazione.


  Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 18:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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