Nuove emozioni senza parole

I Familie Flöz sono in città. La compagnia berlinese che affonda le sue radici nel teatro di espressione corporea, torna a Roma dopo il grande successo dello scorso aprile con Hotel Paradiso, portando questa volta sul palco di via della Mercede un altro dei suoi cavalli di battaglia, Teatro Delusio, per la prima volta nella Capitale e in scena fino al 17 novembre. Tre attori - Andres Angulo, Johannes Stubenvoll e Thomas van Ouwerkerk - diretti da Michael Vogel, si trasformano in ben ventinove personaggi per raccontare il mondo del teatro in tutte le sue sfaccettature, dai divi, ballerini e commedianti fino ai tecnici e agli inservienti, descrivendone anche tutti quei retroscena di illusioni e delusioni. La scena diventa backstage in questo viaggio tra palchi e camerini, dove i protagonisti parlano al pubblico con i gesti, dietro alle loro leggendarie maschere, dando vita a uno spettacolo muto eppure così assordante, fatto di creatività e talento. Sold out la prima, ieri sera, con un parterre d'eccezione. Tra le prime file Dacia Maraini, Eva Grimaldi e Imma Battaglia - impossibili da non notare al loro arrivo nel foyer con gli impermeabili rosa e giallo fluo - Genny Mirtillo, performer burlesque di fama internazionale, e ancora la bellissima Licia Nunez, Lidia Vitale, Diletta Biconzi e Alessia Fabiani insieme alle figlie. Non poteva perdersi una pièce così stravagante e ironica Alda D'Eusanio, con una camicia coloratissima sotto l'impermeabile d'ordinanza, poi ecco Vania Della Bidia, Giorgio Lupano - direttamente da Il Paradiso delle Signore' -, l'attrice Antonella Attili, Stefano Colucci e del trio Ladyvette Francesca Nerozzi e Teresa Federico, accompagnata dal marito Roberto Gori.
Ad applaudire la genialità dei Familie Flöz anche Marco Zingaro, Paolo Triestino, Francesco Foti, il musicista Piji, Fabio Vasco, Valeria Nardella, Daniele Quistelli, il creativo Riccardo Pirrone, Maddalena Cialdella e Mirko Dettori con Damiana Ardito. Gli applausi rompono un silenzio quasi surreale, omaggiando la stoffa e l'originalità di questi artisti e delle loro maschere da cui non si separano mai, nemmeno a sipario chiuso. Da quando sono arrivati, bizzarre performance vanno in scena anche fuori dal teatro, in giro per la città. In questi giorni non è così difficile imbattersi nei tre Familie Flöz che all'interno di qualche supermercato o agenzia funebre regalano esilaranti gag. Della loro permanenza romana tutto si può dire tranne che sia noiosa. Ed è solo l'inizio.

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di Pietro Piovani