MunicipioXPlasticFree: oltre 2700 i cittadini in fila a Ostia per ritirare la boraccia di alluminio

 Oltre 2.700 persone, secondo una prima stima, sono intervenute all’iniziativa “MunicipioXPlasticFree”che si è svolta sulla spiaggia libera di Ostia Ponente antistante la Casa della Salute. Una iniziativa approntata per sensibilizzare i cittadini alla lotta alla plastica. In fila già dalle 9 del mattino (l’appuntamento era per le 11), hanno compilato un questionario e ritirato la borraccia d'alluminio donata dall’Amministrazione lidense. Un invito a bandire le bottiglie di plastica per rispetto dell’ambiente. Un doppio monito che vede capofila il Mare di Roma a tutela dell’arenile e dell’ecosistema marino. “Una giornata bellissima- dichiara la Presidente Giuliana Di Pillo - ed è una grande soddisfazione vedere tutti queste persone che hanno capito che dobbiamo combattere per mantenere l’ambiente sano e quindi eliminare la plastica in primis dal mare e dalle spiagge è un passo importantissimo. Abbiamo distribuito queste borraccine che consentiranno a chi viene in spiaggia di utilizzare le fontanelle presenti sull’arenile”. “Obiettivo– ha affermato il Vice Presidente ed Assessore all’Ambiente, Territorio e Sicurezza, Alessandro Ieva – è quello di informare in merito ai gravi danni che l’abbandono della plastica sulla spiaggia e in mare provoca all’ambiente e quindi all’uomo. In particolare, il maggior inquinamento viene dall’uso delle bottiglie di plastica ed ecco perché, abbiamo pensato di distribuire le borracce e ricordiamo in proposito che sulle spiagge libere sono presenti le fontanelle da noi installate, dalle quali è possibile prendere acqua potabile”.  All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti delle Istituzioni e, tra questi, in rappresentanza del Comune di Pomezia, l’assessore Giovanni Mattias, assessori e consiglieri del Municipio X, rappresentanti della Guardia Costiera, volontari della Croce Rossa e della Protezione civile, Carabinieri e Polizia Locale e della Lipu Ostia.

(Foto di Mino Ippoliti)

 

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di Pietro Piovani