Migranti, il muro arriva fino in mare: gli Stati Uniti schierano le truppe

Il segretario alla Difesa Usa James Mattis ha visitato le truppe schierate dal presidente Donald Trump per «assicurare» il confine con il Messico prima dell'arrivo di una carovana di migranti centroamericani in cerca d'asilo. Mattis ha visitato McAllen, nel sud del Texas, dove sono stati impiegati 2.800 dei 5.600 soldati. Altri 1.500 sono in Arizona mentre gli ultimi 1.300 in California. Il capo del Pentagono ha difeso lo spiegamento di truppe e risposto alle domande dei soldati, accompagnato dal segretario del Dipartimento per la sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen e dalla stampa. Mattis ha autorizzato questa missione fino a metà dicembre e il compito dei soldati è di sostenere la pattuglia di frontiera. «Un termine più lungo è da determinare», ha aggiunto. «Siamo tenuti a garantire il confine, questa è la cosa più importante che un paese possa fare per se stesso», ha affermato dal canto suo Nielsen.

Nel frattempo il primo gruppo di migranti partiti con la carovana dall'Honduras è arrivato al confine tra Messico e Stati Uniti, nella località di Tijuana, poco a sud di San Diego, in California. Molti di loro stanno fuggendo dalle difficoltà economiche dell'Honduras, dove circa il 64% della popolazione vive in condizioni di povertà, secondo le statistiche ufficiali. Nel 2017 il paese ha anche registrato un tasso di omicidi di 43,6 uccisioni per 100.000 persone, uno dei più alti del mondo.

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di Pietro Piovani