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Stretta Bce sui tassi. Si rafforza l'asse Roma-Parigi

Stretta Bce sui tassi. Si rafforza l'asse Roma-Parigi
2 Minuti di Lettura
Venerdì 10 Giugno 2022, 09:00

(Teleborsa) - Dopo l'inedita esperienza del collaborazionismo contro la pandemia, l'Europa torna a dividersi con la guerra in Ucraina e le scelte di politica economica e monetaria. Divisioni che vedono contrapposti il centro Europa e la sua periferia, i fautori del rigore ad ogni costo e coloro che propendono per una politica più accomodante, insomma l'eterna lotta fra "falchi" e "colombe".

E' in questo scenario, complicato da un'inflazione galoppante e dai ben noti colli di bottiglia alle catene di approvvigionamento, che scende in campo la BCE, per tentare di frenare un'inflazione divampata con l'aumento del prezzo del gas e del petrolio. Una piaga causata dal conflitto ad Est e dalle sanzioni imposte dall'Occidente alla Russia, con il relativo e recente embargo sul petrolio.

L'Eurotower ha le mani legate al suo mandato: la stabilità dei prezzi. Questo è il motivo per cui l'Istituto guidato da Christine Lagarde si è risolto a seguire il copione scritto dalla Fed ed ha avviato una svolta della politica monetaria, più che caldeggiata dai falchi del Nord Europa. Il Consiglio direttivo ieri ha confermato l'immediato il ritiro del QE, mentre un rialzo dei tassi, il primo in 11 anni, sarà annunciato il prossimo mese. Nulla di preciso si è deciso circa lo scudo anti-spread tanto che il mercato ha spinto in alto i differenziali in Europa (Spread BTP-Bund vicino a 230 punti).

Una vittoria dei falchi? Mentre a Francoforte la linea del rigore prende corpo, torna in auge l'asse Roma-Parigi dopo l'incontro fra il Premier italiano Mario Draghi ed il Presidente francese Emmanuel Macron. Uniti da una comune visione dell'Unione i due leader sostengono la proposta di adozione di una politica economica comune, sul modello del Recovery Fund, che preveda nuovi prestiti Ue a basso costo per affrontare questa nuova crisi e l'adozione di un pacchetto di misure per frenare la crisi energetica compresa la fissazione di un tetto al prezzo del gas. Proposte che saranno difficili da far digerire ai rigoristi.

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