Pagamenti digitali in crescita, ma gli italiani continuano a preferire i contanti

Lunedì 8 Aprile 2019 di Federica Simone
PAGAMENTI DIGITALI IN CRESCITA, MA GLI ITALIANI CONTINUANO A PREFERIRE I CONTANTI
Italiani sempre più digitalizzati. Negli ultimi tre anni i pagamenti digitali hanno visto un rapido sviluppo e sono passati dal 21% del 2016 al 26% del 2018. Secondo i dati raccolti da Bain & Company la crescita media del valore transato con tutti i tipi di carte dal 2012 al 2017 è stata del 10%, contro le previsioni degli esperti che si aspettavano un aumento tra il 7 e l’8%.  Per quanto riguarda la modalità di pagamento il 65% avviene con carte di debito, il restante con carte di credito o bancomat. L’Italia, tuttavia, si colloca ancora al di sotto della media europea, che si attesta sul 45% con realtà più evolute come i Paesi nordici che addirittura sfiorano punte dell’80%. Il nostro Paese rispetto alla maggior parte degli Stati europei rappresenta una delle situazioni meno sviluppate non tanto per i problemi che si possono riscontrare nelle infrastrutture di accettazione dei pagamenti, ma per una questione di abitudine dei cittadini.

Per quanto riguarda le prime l’Italia, infatti, si trova all’avanguardia con due milioni di Pos presenti su tutto il territorio in piena linea con la media europea. È stato calcolato che è presente un Pos per ogni venticinque abitanti. Negli ultimi due anni, inoltre, è stato modernizzato il sistema del contact-less che ha permesso la crescita delle piccole transazioni. Un esempio esemplificativo dell’efficacia di questa modalità è rappresentato della metropolitana di Milano dove è possibile pagare il biglietto solamente strisciando la propria carta di credito o il proprio bancomat. Altro strumento che ha permesso questo sviluppo digitale è l’uso del mobile payment- il pagamento tramite dispositivi portatili- grazie al quale è possibile pagare con la carta di credito o con il bancomat praticamente ovunque. Questa modalità è usata prevalentemente a bordo dei taxi. Il Politecnico di Milano ha calcolato che se nel 2017 le transazioni effettuate nei punti vendita tramite smartphone hanno toccato i 70 milioni di euro, nel 2020 le stesse transazioni raggiungeranno un ammontare compreso tra 3,2 e 6,5 miliardi di euro. L’innovazione tecnologica, inoltre, ha permesso che le transazioni tramite questi nuovi metodi di pagamento siano sempre più veloci, più sicure e più facili.

Un mondo, quello dei pagamenti, che si sta rapidamente evolvendo, ma che situa l’Italia insieme alla Polonia sugli ultimi gradini della scala europea. Quel che ancora non sono cambiate del tutto sono le abitudini degli italiani, che preferiscono usare la carta o il bancomat solo per le grandi transizioni mentre per i micropagamenti ricorrono al vecchio contante. La diffusione dei pagamenti digitali, inoltre, riflette il tipico assetto dell’economia italiana con un Nord più sviluppato e dove si usano di più queste modalità innovative di acquisto e un Sud più arretrato.
Gli italiani oltre a essere più digitalizzati sono anche più connessi. Negli ultimi tre anni, secondo i dati del report di Bain & Company, l’e-commerce è aumentato del 15%, il doppio dell’incremento registrato in Francia e in Germania nello stesso periodo. La maggior parte delle spese online avviene tramite cellulare o tablet. Da gennaio scorso, inoltre, il bancomat si può usare anche per gli acquisti sul web, il che contribuirà ancora di più alla crescita di questo settore.
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