Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Formaggi, via al piano di investimenti per Valtellina Casera e Bitto. Nel 2020 fatturato di 13 milioni per le due Dop

Formaggi, via al piano di investimenti per Valtellina Casera e Bitto. Nel 2020 fatturato di 13 milioni per le due Dop
4 Minuti di Lettura
Martedì 25 Maggio 2021, 17:36 - Ultimo aggiornamento: 17:42

Le Dop di formaggi Bitto e Valtellina Casera compiono un quarto di secolo. Per celebrare i 25 anni della registrazione dei due prodotti simbolo della Valtellina tra le denominazioni di origine protetta, il Consorzio di tutela lancia una nuova campagna di promozione “Alle origini del Gusto” e un piano strategico di investimenti sul territorio per il biennio 2021-2022 del valore complessivo di 600 mila euro.  

Intanto l’emergenza Covid non ha fermato la produzione. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Consorzio, il 2020 si è chiuso con 13 milioni di euro di fatturato (l’85% rappresentato dal Valtellina Casera e il 15% dal Bitto) in sostanziale parità sull’anno precedente. Complessivamente la produzione 2020 si è attestata a 19.130 quintali (17.030 per il Valtellina Casera e 2.100 per il Bitto) grazie a una filiera che conta 133 allevamenti; 13 caseifici (di cui 6 acquirenti primari/cooperative) e 16 stagionatori per il Valtellina Casera, mentre 54 alpeggi produttori (di cui 1 cooperativa) e 10 stagionatori per quella del Bitto.

A fare da traino tra le due Dop, sia in termini produttivi che di fatturato, è il Valtellina Casera, che nell’ultimo anno ha registrato un’impennata produttiva del 20,5% (passando dai 14.130 quintali del 2019 ai 17.030 nel 2020). L’impennata però non si è tradotta in un deprezzamento del prodotto, che ha tenuto in termini di valore. In flessione (-8,7%) invece la produzione del Bitto Dop: 2.100 quintali prodotti nel 2020 contro 2.300 del 2019. 

Le iniziative di sostegno del Consorzio tutela formaggi Valtellina Casera e Bitto a favore delle due Dop, finanziate grazie ai fondi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, prevedono attività promozionali e turistiche sul territorio, spot e iniziative di marketing nei supermercati per tutto il biennio 2021-2022. In particolare, il primo cammino del Valtellina Casera e Bitto Dop, che sarà inaugurato a luglio, permetterà di conoscere luoghi e cogliere tutti i segreti di produzione dei due formaggi: dalla mungitura in alpeggio alla lavorazione nei calècc o nelle baite per il Bitto; dalla produzione del Valtellina Casera nelle latterie, fino ai ristoranti perfetti dove degustarli. I percorsi saranno raccontati attraverso una cartina a disposizione dei turisti nei punti informativi e negli enti turismo locali.

Apprezzati da chi li acquista per il loro sapore di montagna e per la loro tipicità, intesa come stretto legame con il territorio, ma ancora poco conosciuti dal grande pubblico che deve imparare ad amarli. È questa la fotografia di Bitto e Valtellina Casera Dop scattata da una indagine di Sg marketing. Un italiano su 4 conosce Bitto e Valtellina Casera, ma 6 conoscitori su 10 ne diventano consumatori. A confronto con Dop storiche come Gorgonzola, Asiago e Fontina - che vantano oltre il 90% di notorietà a livello nazionale, e sono state assaggiate almeno una volta in media dal 78% degli italiani - Bitto e Valtellina Casera sono conosciuti dal 22% e dal 25% degli intervistati, con una penetrazione al consumo del 13% e del 15%. 

“La Lombardia produce 14 dei 49 formaggi Dop italiani. I prodotti agroalimentari Dop Igp della Lombardia hanno un valore di produzione complessiva di 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 15% all'anno nel periodo per covid, pari al 23,2% del totale nazionale. - ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia - Bitto e Casera sono due simboli della Lombardia e dell'agricoltura di montagna.  L'indagine realizzata su questi due prodotti ci dice che c'è ancora un grande potenziale da sfruttare. La Regione è e sarà in prima linea insieme al consorzio per promuovere a livello comunicativo la qualità di questi formaggi eccezionali, per farli conoscere al grande pubblico e dare così il giusto valore al lavoro degli agricoltori”.

“Con questa campagna - ha spiegato ancora Marantelli Colombin - vogliamo rilanciare al grande pubblico due formaggi espressione di un’antica tradizione casearia, tramandata sul nostro territorio fin dal tempo dei Celti. Bitto e Valtellina Casera sono due produzioni strategiche per la Valtellina, che generano un fatturato di 13 milioni di euro e ogni anno danno lavoro a 650 persone. Due formaggi - continua il vicepresidente del Consorzio di Tutela Bitto e Valtellina Casera - ancora poco conosciuti dal grande pubblico, se non al Nord Ovest dell’Italia, ma apprezzati da chi li conosce. Sei conoscitori su 10 infatti ne diventano consumatori. Secondo una recente indagine commissionata dal Consorzio solo il 23,5% degli italiani conosce queste produzioni. La campagna nasce con l’obiettivo di far conoscere maggiormente queste eccellenze, che hanno tutte le potenzialità per essere apprezzate anche fuori dalla Lombardia, perché in linea con le richieste dei consumatori che cercano sempre più prodotti Dop e con materia prima italiana. Alla campagna si aggiungeranno anche le celebrazioni per il 25ennale del Consorzio, che ricorreva nel 2020 e che, causa Covid, siamo stati costretti a rimandare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA