Fase 2, riaprono piscine e palestre: tante limitazioni per chi torna a fare sport

Lunedì 25 Maggio 2020
(Teleborsa) - Dopo quasi 3 mesi, con la Fase 2 tornano aperte anche piscine e palestre, ma restano tante le limitazioni che dovranno rispettare i cittadini che decideranno di tornare a fare sport nei centri specializzati.

Con la riaperture dei luoghi deputati all'attività fisica, infatti, scattano una serie di restrizioni che cambieranno il modo di allenarsi. Vietato il contatto fisico, anche per quegli sport che non sono di gruppo, che costringerà molte discipline a rivedere la gamma di esercizi a disposizione dei suoi atleti per mantenersi in forma. Non sarà obbligatorio l'uso della mascherina nel corso dell'attività, lo sarà invece per l'ingresso nei locali. Infine, obbligo di disinfettarsi le mani all'ingresso e uscendo, grazie ai dispenser di cui saranno dotate palestre e piscine.

Limitazioni anche per le piscine dove la superficie a disposizione di ognuno arriverà a 7 metri quadrati, con gli istruttori di nuoto che dovranno avere la mascherina anche se non a stretto contatto con gli utenti.

Richieste scarpe da ginnastica da usare solo in palestra per l'attività fisica. Per quando riguarda gli spogliatoi – per quelle attività che decideranno di aprirli – obbligo del metro mentre ci si cambia con gli indumenti che andranno riposti nella borsa da lasciare nel proprio armadietto personale. Anche l'uso delle docce verrà limitato.

Nota fondamentale, necessario "prenotare" corsi e lezioni, in modo da evitare il più possibile gli assembramenti e migliorare la gestione degli spazi.

È prevista – anche se non obbligatoria – la misurazione della temperatura corporea con il termoscanner (limite massimo 37,5 gradi). I clienti di palestre e piscine dovranno comunque firmare un'autocertificazione sulle proprie condizioni di salute e i gestori delle attività sono chiamati a conservare i dati per 14 giorni.

Dovranno invece ancora attendere per tornare in palestra e piscina gli abitanti della Lombardia (l'ordinanza firmata dal Governatore Attilio Fontana prevede la riapertura per il 31 maggio) e quelli della Basilicata: il governatore Vito Bardi ha rinviato l'apertura al 3 giugno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA