Eurostat: Italia ultima per vita lavorativa

Giovedì 11 Ottobre 2018
Gli italiani sono quelli che in Europa lavorano di meno. Non perché siano pigri, ma perché in Italia i giovani entrano in ritardo nel mercato del lavoro, penalizzati dalle difficoltà nella ricerca di un impiego e dai periodi di mancata occupazione.

Alcuni dati: secondo una tabella pubblicata dall'Eurostat nel 2017 in Italia le persone che l'anno scorso avevano 15 anni avranno una vita lavorativa attesa di 31,6 anni oltre dieci anni in meno della media svedese che è pari a 41,7 anni. 

Rispetto al 2016, tuttavia, si è registrato un aumento dello 0,3 anni della vita lavorativa attesa. Aumento, non molto rilevante, ma che è in linea con quello degli altri paesi dell'Unione.

Oltre a lavorare di meno in Italia, si registra anche una disparità tra uomini e donne. Gli uomini, infatti, hanno una vita lavorativa attesa di 36,2 anni mentre le donne di 26,8 anni. Una differenza, presente anche negli altri paesi comunitari, ma non così evidente come nel nostro Paese. Per le donne italiane la durata attesa di vita di lavoro è la più bassa in tutta Europa e inferiore di 6,6 anni rispetto alla media europea. Se si confronta con la Germania il divario è di quasi 10 anni mentre con la Svezia è di 14 anni. 
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