Diritto all'oblio, vince Google: nessun obbligo rimozione fuori da UE

Mercoledì 25 Settembre 2019
(Teleborsa) - Google potrà limitarsi a garantire il diritto all'oblio - la possibilità per gli utenti di far rimuovere contenuti lesivi o superati dai risultati delle ricerche online - solo in Europa: lo ha stabilito la Corte di giustizia UE del Lussemburgo, dando di fatto ragione al colosso dei motori di ricerca in una controversia con le autorità francesi.

Per ricostruire la vicenda occorre tornare indietro di qualche anno, al 2016 quando la Commission nationale de l'informatique et des liberté, l'equivalente del nostro Garante alla Privacy, aveva inflitto a Big G una sanzione da 100mila euro che si era rifiutato di rimuovere alcuni contenuti su utente anche dalle ricerche condotte su scala globale, incappando - a detta delle autorità francesi- in una violazione del "diritto di essere dimenticato" di un cittadino UE.

Successivamente, il gruppo ha fatto appello, ottenendo il parere favorevole dei giudici del tribunale europeo con una sentenza che non potrà essere impugnata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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