Banche: sì dell'Eba a congelare i crediti, ma a patto che la crisi dipenda dal Covid-19

Venerdì 3 Aprile 2020 di Rosario Dimito
L’Eba consente alle banche di congelare le esposizioni creditizie senza che la moratoria abbia un impatto sull’obbligo di classificare le posizioni come forborne. Quest’ultima è una delle declinazioni dei crediti anomali, cioè quando il debitore è in difficoltà nei rimborsi: i crediti forborne (non solo deteriorati ma anche in bonis) sono quei crediti oggetto di concessione (in inglese forbearance) da parte della banca, nel senso che le revisioni (ad esempio una riduzione del tasso di interesse del finanziamento oppure un allungamento della durata) costituiscono delle modifiche alle originarie condizioni contrattuali della linea di credito concessa al cliente.

Tornando alle nuove indicazioni dell’Eba contenute nelle linee guida appena varate, tutte le moratorie - intese come dilazioni o sospensioni del contratto - sotto copertura Covid-19, cioè avvenute per disposizioni di legge (per esempio Cura Italia) o convenzioni, come quella Abi, di per sè non rappresentano una misura di forbereance, vale a dire non implicano che l’istituto debba mutare la classificazione del credito. Ma, prescrive l’Eba, ciò non esime il sistema creditizio dall'effettuare valutazioni sullo stato di salute del debitore per accertare se le difficoltà finanziarie siano risalenti a un periodo antedecente 31 gennaio, termine dal quale convenzionalmente si fa partire la criticità sanitaria. 

Le nuove linee guida fanno seguito alla decisione del 25 marzo sull’applicazione del quadro prudenziale in materia di insolvenza, forbereance e Ifrs9 alla luce delle misure Covid-19. L’Eba ha reso noto orientamenti più dettagliati sui criteri che devono essere rispettati dal punto di vista legislativo e non sulla moratoria applicata prima del 30 giugno 2020.

Gli orientamenti riconoscono che gli Stati membri hanno attuato un’ampia gamma di sostegno e misure per minimizzare gli impatti economici a medio e lungo termine degli sforzi intrapresi contro la pandemia. Questi includono alcune forme di moratoria, che sono adottate in varie forme negli Stati membri. Alla luce di ciò, le linee Guida chiariscono i criteri che la moratoria deve soddisfare per non degenerare nella classificazione di forborne; l’applicazione dei requisiti prudenziali nel contesto di questi moratoria e il trattamento di tali misure nel calcolo dei requisiti di fondi propri.

Nedl dettaglio, laddove le banche applicano una moratoria generale non legislativa sui pagamenti, devono informare la propria autorità nazionale e fornire una serie di informazioni tecniche. La moratoria dei pagamenti non comporta la classificazione forborne o ristrutturazione se le misure adottate si basano su norme legislative o convenzioni e sono applicate dalla maggioranza del ceto creditore. Per tutta la durata della moratoria, gli istituti dovrebbero valutare la situazione economico finanziaria del debitore e se le difficoltà sono riveniente dalla stasi produttiva del virus. Qualsiasi forma di mitigazione del rischio di credito come garanzie fornite da terzi alla banca non dovrebbero esentare il creditore dalla valutazione della potenziale inadempienza al pagamento del debitore o influenzare i risultati di tale valutazione.

Per l’applicazione di queste condizioni, ecco i criteri che la moratoria generale legislativa e non legislativa deve soddisfare. La moratoria cambia solo il piano dei pagamenti; essa è partita in risposta alla pandemia fino al 30 giugno 2020 (a seconda degli ulteriori sviluppi, questo termine può essere prorogato in un secondo momento tempo); la moratoria deve essere applicata dalla maggioranza degli istituti all’interno di uno Stato membro. Ad esempio, dove ci sono associazioni bancarie costituite da un numero significativo di istituzioni o di istituzioni in uno specifico segmento del settore bancario all’interno di un determinato paese, il regime di moratoria può essere coordinato da tali associazioni; la moratoria deve applicarsi a una platea di debitori, al fine di garantire che il cambiamento del piano di pagamento non affronta specifiche difficoltà finanziarie di debitori specifici, in quanto ciò andrebbe a ricomprendere la definizione di forbereance. con le linee guida, o altrimenti fornire i loro motivi di non conformità. Ultimo aggiornamento: 4 Aprile, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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