Confederazioni di artigiani e PMI, lettera a Draghi: "flessibilità e sostegno a imprese per uscita dalla crisi"

Confederazioni di artigiani e PMI, lettera a Draghi: "flessibilità e sostegno a imprese per uscita dalla crisi"
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 16:30

(Teleborsa) - Occorre ricalibrare le politiche di sostegno al sistema produttivo per rispondere alla situazione di elevata incertezza provocata dalla recrudescenza della pandemia, dalla forte crescita dei costi energetici e dalla costante difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. È quanto sottolineano le Confederazioni dell'artigianato e della piccola impresa (Confartigianato, CNA, Casartigiani) in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio Mario Draghi invitandolo a sensibilizzare le istituzioni europee per evitare l'introduzione di ulteriori rigidità della regolamentazione bancaria che rendono ancora più selettivo e complicato l'accesso al credito per le imprese, specialmente quelle di minori dimensioni.

Per Confartigianato, CNA e Casartigiani le scelte condivise operate nell'ambito della Legge di Bilancio in materia di accesso al credito e di sostegno alla liquidità non sono sufficienti a garantire alle nostre imprese l'ossigeno necessario. La fine della cosiddetta moratoria di Stato ed il progressivo riallineamento del sistema pubblico delle garanzie rischiano di trasformare il graduale ritorno alla normalità in una ulteriore morsa per le imprese che impedisce loro di consolidare una ripresa possibile o, addirittura, di compromettere definitivamente chi non è riuscito ad ancora ad agganciarla.

Le tre Confederazioni rilevano che al 31 dicembre le moratorie a favore del sistema produttivo ancora attive ammontano a un valore superiore a 35 miliardi e da aprile le imprese che hanno contratto nuovi finanziamenti proprio a valere sulle misure di potenziamento delle garanzie pubbliche dovranno iniziare a restituire, oltre alla quota interessi, anche quella relativa al capitale, ben più corposa.

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