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Codacons nella bufera, associazioni femminili chiedono il ritiro del «calendario della vergogna»

Mercoledì 16 Dicembre 2020 di Franca Giansoldati
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Codacons nella bufera, associazioni femminili chiedono il ritiro del «calendario della vergogna»

«Una iniziativa offensiva non solo per le donne, ma per tutta la società italiana». Non si ferma l'ondata di sdegno contro il Codacons per la clamorosa gaffe del «calendario della vergogna». Al momento sono più di 60 le associazioni femminili (ma il numero è destinato a crescere) che hanno deciso di scendere in campo lanciando una petizione nazionale per chiedere al Codacons di ritirare tutte le copie del calendario “Italienza” che unisce le parole Italia e resilienza. «Un testo che indigna per le immagini e i codici comunicativi che sono stati usati per questa pubblicazione». Non solo. E' partita anche una mobilitazione per la restituzione della tessera associativa se il Codacons non provvederà al ritiro del calendario.

Nella petizione  ( f59JfdDXf2 ) lanciata a livello nazionale si legge: «Come è possibile che nel 2020, dopo tante battaglie che le donne hanno intrapreso per abbattere gli stereotipi ancora presenti nella nostra cultura, si pensi che per rappresentare la resilienza italiana non ci sia di meglio che fotografare 12 giovani donne nude “coperte” da una mascherina tricolore?»

La resilienza le donne italiane durante la pandemia l’hanno dimostrata  lavorando negli ospedali, nei supermercati, nelle imprese di pulizia e sanificazione, nelle RSA, nella scuola, tenendo in piedi la didattica a distanza, da casa, gestendo contemporaneamente professione, figli, DAD, disabilità e genitori anziani e, talvolta, perdendolo pure il lavoro. 

A questo si aggiunge «l’imbarazzante azione di promozione dell’iniziativa», che estrae a sorte 20 calendari, tra coloro che voteranno il “mese” preferito, «nel solco della peggiore tradizione del preteso diritto di giudizio pubblico, sui corpi delle donne».

Se il calendario non sarà ritirato, le promotrici chiedono a tutti gli associati -  donne e uomini - di restituire la tessera associativa Codacons e a non rinnovarla per il 2021.

L’appello è stato firmato da SeNonOraQuando? Coordinamento nazionale Comitati, Noi Rete Donne, UDI Nazionale, Rebel Network, One Billion Rising, Differenza Donna, Noi Donne, Datecivoce; associazioni per i diritti LGBTI tra le quali Rete Lenford e Coordinamento Torino Pride, dai Coordinamenti delle politiche di genere di Cgil, Cisl e Uil. 

 

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