Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Hamilton è scomparso: più che l'ipotesi di ritiro è una mossa per mettere pressione alla Fia

Dov'è Lewis Hamilton?
di Giorgio Ursicino
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Giovedì 13 Gennaio 2022, 13:00 - Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 13:07

Scomparso. Volatilizzato. Certo, il Mondiale 2021 per Lewis peggio non poteva finire. La rimonta trionfale verso l’ottavo titolo, ormai conquistato vincendo le ultime 4 gare di fila, si è trasformata in un incubo. Il Re lasciato da solo in pista con le gomme dure e finite. Senza alcuna possibilità di difendersi per un solo giro dagli assalti di Max, il giovanotto galvanizzato per aver ricevuto in regalo un treno di pneumatici nuovi e, per di più, morbidi morbidi. Uno scontro improponibile: come affrontare un duello a petto nudo contro un nemico con la corazza. Non è stata una bella scena. Hamilton non ha puntato il dito contro Verstappen con il quale si è immediatamente congratulato. Appena uscito dal circuito, però, ha spento la luce, ha fatto perdere le sue tracce. Lui, il fenomeno mediatico sempre presente sui social.

Non è certamente l’atteggiamento arrabbiato e deluso di un bambino a cui hanno sequestrato il giocattolo. Ed è poco credibile l’ipotesi dell’amante tradito che medita il ritiro. Non ci sta. Il quel caso, infatti, la più penalizzata sarebbe la Mercedes. Impossibile sostituire un 7 volte campione del mondo, sulla vettura che ha vinto gli ultimi 8 titoli Costruttori, a soli 2 mesi dell’apertura delle ostilità. Dopo aver già cambiato un driver con il giovane Russel che, per quanto veloce, non ha mai vinto un gran premio, sarebbe un presente troppo intrigante per l’“odiata” Red Bull. Contro la quale, invece, più che una rivincita si sta tramando una vendetta. Chi può credere che la scuderia che ha dominato l’intera era ibrida, si presenti all’alba del nuovo corso con due “rookie”, quindi senza alcuna possibilità di vincere?

Non è questo il quadro. Lo scenario ha contorni diversi. Il fenomeno ha avuto l’ok di Wolff di spegnere la luce e di andarsi a riposare da una stagione estenuante perché a sistemare le cose avrebbe pensato lui. Lo zio Toto, il “Richelieu” della F1 moderna. L’austriaco, da manager scaltro e raffinato, sa bene che da ogni sconfitta bisogna ottenere il massimo e, mentre menava cazzotti nel box scambiando lo sgabello per il direttore di corsa, meditava la strategia futura. Inutile fare ricorso contro il tribunale stesso. E poi la Mercedes sarebbe passata per un colosso che non sa perdere. Molto più sottile strappare alla Federazione la promessa di fare un’indagine interna le cui conclusioni saranno sotto gli occhi di tutti.

Un lavoro non facile per la Fia chiamata a riflettere su molti episodi (non solo quello di Yas Marina) ed a chiarire un percorso futuro. Tutto questo a Parigi si sono impegnati a farlo prima del GP del Barhain che apre il confronto 2022. Aspettando le mosse dell’Autorità è sparito Lewis per alzare al massimo la pressione. Quale Sport rinuncerebbe al suo simbolo e campione più osannato perché fatto scappare dall’organizzazione stessa? Non c’è dubbio, la pallina è nel campo della Fia e le castagne sul fuoco parecchio bollenti. Hamilton non si è neanche degnato di andare alla premiazione di fine stagione facendo capire che le coppe del secondo posto non entrano nella sua bacheca. È andato, invece, dal Principe Carlo a ritirare il titolo di “Sir”.

Il team, intanto, lavora sereno sulla nuova macchina e quando cambia il regolamento i tedeschi sono sempre pronti a stupire. Lewis ha chiuso i social, ma usa il telefonino ed è in contatto con gli ingegneri per scambiarsi tutte le informazioni. Nessuno è pronto a scommettere nemmeno un dollaro bucato che il campionissimo non abbia provato la nuova macchina ad effetto suolo e con le Pirelli da 18” nel simulatore di Brackley. Wolff, pare, è sicuro di come andrà a finire. A Parigi dovranno ritirare fuori le ghigliottine e per Michael Masi non sarà facile salvarsi. La nuova governance federale dell’emiro Mohammed Bin Sulayem, per il momento non lo ha inserito nell’organigramma sul sito...

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