Ardea, vigili sfrattati: nel comando arrriva una scuola professionale

Sabato 21 Novembre 2020 di Stefano Cortelletti
Il comando dei vigili urbani di Ardea

Sfuma nuovamente il sogno di portare una scuola superiore ad Ardea, in compenso il ministero dell’Istruzione ha accordato la costituzione di una sede del centro professionale per l’istruzione “Anna Maria Lorenzetto” di Pomezia, una scuola serale per adulti. Ardea ospiterà i corsi del biennio a indirizzo turistico. Le aule saranno ricavate nell’attuale comando della Polizia locale in via Laurentina: i vigili saranno costretti a fare le valigie e trasferirsi in via Francesco Crispi, al posto dell’ufficio tecnico comunale che a sua volta si sta trasferendo nella sede municipale di via Salvo D’Acquisto alla Nuova Florida. Serviranno dei lavori per accogliere i trenta agenti municipali in via Crispi, interventi che inizieranno nelle prossime settimane. 
L’edificio che era stato creato negli anni duemila per accogliere il museo archeologico, che ha ospitato per qualche anno i cimeli del cantautore Franco Califano e che nel 2017 era stato trasformato dal commissario prefettizio nella sede della Polizia locale, ora assume l’ennesima nuova destinazione. Un istituto serale è già qualcosa, non manca però il rammarico dell’amministrazione comunale del Movimento cinque stelle per l’impossibilità, almeno per il momento, di portare ad Ardea la prima scuola superiore.
«Dopo aver constatato con molto disappunto che Città metropolitana aveva inopinatamente cancellato d’un colpo l’atto d’indirizzo consigliare che destinava cinque milioni di euro alla costruzione di un istituto superiore – spiega il sindaco pentastellato Mario Savarese - abbiamo dovuto aggirare l’ostacolo e ci siamo rivolti al ministero dell’Istruzione e finalmente arriva un primo risultato della nostra azione». Dichiarazioni che hanno provocato la reazione poco conciliante dell’amministrazione metropolitana, anch’essa a guida grillina: «A gennaio 2019 e poi a marzo 2019 ho incontrato il sindaco Savarese per valutare la possibilità di individuare in un terreno di nostra proprietà il luogo dove immaginare la costruzione di una scuola – replica il vicesindaco della Città metropolitana Teresa Zozza – purtroppo le condizioni idrogeologiche non ci hanno consentito di proseguire su quella strada». Poi la stoccata al primo cittadino da parte sempre di Zotta, che peraltro è sua collega di partito: «Dal sindaco non sono arrivate controproposte, tanto per essere onesti. Non è il colore politico a determinare le scelte della nostra amministrazione, ma i progetti concreti che i sindaci operosi ci propongono. Non possiamo permetterci di perdere tempo, soprattutto con polemiche che usano come scudo altri enti forse per nascondere sotto la sabbia quello che non si è riusciti a programmare nel proprio ambito». Una vera e propria dichiarazione di guerra.

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