Giornate del Fai, 66 gioielli da ammirare nello scrigno dell'Abruzzo

Giornate del Fai, 66 gioielli da ammirare nello scrigno dell'Abruzzo
di Saverio Occhiuto
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Lunedì 18 Marzo 2019, 09:26

Una lunga storia quella del Fai, che con gli eventi organizzati anche in Abruzzo per il prossimo week end, sabato 23 e domenica 24 marzo, mette in bacheca la 27ma edizione delle Giornate di primavera a caccia di un nuovo record. Lo scorso anno furono quasi 11mila le presenze nelle località della regione che hanno aperto le porte dei propri gioielli: palazzi storici, castelli, musei, chiese, siti archeologici, sorprendendo in molti casi i visitatori. L'obiettivo del Fondo ambiente italiano è infatti proprio questo: offrire sempre qualcosa di nuovo, spesso di misterioso per il grande pubblico nelle Giornate di primavera che anche quest'anno coinvolgeranno nel fine settimana tutte le regioni italiane.

L'Abruzzo si affaccia alla nuova edizione offrendo ben 66 siti da visitare, sparsi in 19 località delle quattro province. Una percentuale altissima anche rispetto al resto del territorio nazionale, fatto sottolineato ieri con orgoglio dal presidente regionale del Fai, Massimo Lucà Dazio. Ma la vera novità è costituita dal messaggio che si è voluto lanciare quest'anno sotto il patrocinio della Presidenza della Repubblica: "Fai ponte tra culture", per raccontare le diverse influenze che l'incontro tra popolazioni asiatiche, europee, americane e africane ha generato sui territori. In Abruzzo, come spiegava ieri il giornalista Massimo Di Cintio, questo tema sarà affrontato dalla Delegazione teramana del Fai con l'appuntamento di Pineto (sabato e domenica) che si terrà a Villa Filiani, nel corso del quale sarà proiettato il documentario "Anija La Nave". Prevista la partecipazione dell'assistente alla regia, Luca Onorati e dell'ex ambasciatore italiano in Albania, Mario Bova.

Per tutto il resto ci sarà solo l'imbarazzo della scelta per chi vorrà destinare la sua attenzione ai 66 siti del Fai aperti nel prossimo week end, compresi antichi borghi, aree naturalistiche, giardini. Per saperne di più basta consultare il sito www.giornatefai.it. Ieri, oltre ai vari delegati provinciali, a presentare le Giornate di primavera c'era anche il neo assessore regionale al Turismo e alla Cultura, Mauro Febbo: "Sono felice di fare la mia prima uscita pubblica con il Fai. Mi sembra un ottimo segnale, anche rispetto a ciò che vogliamo realizzare e a ciò che l'Abruzzo può dare nel settore del Turismo e degli eventi culturali per rilanciare le nostre bellezze e il nostro patrimonio artistico e naturalistico". Simone Dal Pozzo, sindaco di Guardiagrele, ha invitato a visitare i tre palazzi storici che saranno aperti sabato e domenica in città: Palazzo Auriti, Palazzo Vassetti, Palazzo Vitacolonna: "Sono edifici di famiglie importanti - ha spiegato il sindaco - che in pochi hanno avuto occasione di visitare e che ospitano opere d'arte mai apparse in catalogo". A Sulmona viaggio sulle orme di Celestino V, itinerario storico-culturale sul Papa eremita. A Scanno itinerario tra arte, natura e spiritualità, con la vista alle chiese di Santa Maria delle Grazie, Sant'Eustachio, Santa Maria del Lago, Santa Maria della Valle. A Vasto sarà possibile visitare l'Area archeologica delle Terme Romane. La Delegazione di Pescara del Fai offre, tra gli altri itinerari, un viaggio nel Barocco abruzzese, con la riapertura ad Alanno de Le Porte di Due Gioielli. A Teramo viaggio tra storia e monumenti partendo dalla visita alla Torre di Cerrano, il Parco Castellaro di Mutignano e tanto altro. A L'Aquila i ragazzi raccontano la Fontana della Riviera Parco delle Acque e delle 99 Cannelle. A Ortona visita al Castello Aragonsese raccontato attraverso le varie epoche, con la discesa a mare fino all'antico porto. Tra le curiosità, l'itinerario di Lanciano nelle Officine Sangritane: un viaggio della memoria sul trasporto ferroviario che toccherà anche i siti di Castel Frentano, Archi e Palena. Ma sono solo alcuni degli itinerari che segneranno le Giornate del fai nel prossimo week end.

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