Migranti, il ministro inglese contro l'Ue: «Così si incoraggiano i viaggi. Molti clandestini non sono rifugiati»

Mercoledì 13 Maggio 2015
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Londra critica l'approccio indicato dall'Unione Europea - contraria al respingimento dei clandestini intercettati in mare - per gestire l'emergenza immigrati.



Per il ministro dell'Interno britannico, Theresa May, esso serve invece ad incoraggiare i clandestini a tentare il loro viaggio disperato verso l'Europa. L'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, aveva sottolineato nel suo intervento in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite lunedì che «nessun rifugiato, nessun migrante intercettato in mare verrà rinviato indietro contro la sua volontà».



Oggi Teresa May è intervenuta sul Times per criticare tale approccio che - scrive - «non farà che accentuare la forza di attrazione esercitata nei confronti dell'altra sponda del Mediterraneo e non potrà che incoraggiare ulteriormente le persone a mettere la propria vita in pericolo».




«Non rifugiati, ma migranti per ragioni economiche». La May ha inoltre voluto sottolineare una distinzione fra i migranti che sbarcano sulle coste italiane: «Si parla di rifugiati», ha spiegato il ministro a Bbc Radio 4, «ma in realtà la maggior parte di queste persone provengono da Paesi come Nigeria, Somalia ed Eritrea: migrano per ragioni economiche, pagando delle bande criminali per attraversare il Mediterraneo a bordo di imbarcazioni non sicure». Ultimo aggiornamento: 20:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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