Vanessa e Greta tornano a casa: liberate le italiane rapite in Siria

Giovedì 15 Gennaio 2015 di Valentina Errante
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Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due volontarie rapite a fine luglio in Siria, sono state liberate. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi.

Le ultime notizie delle due ragazze erano arrivate tramite un video comparso su YouTube il 31 dicembre: un drammatico appello all'Italia affinché si facesse presto a portarle in salvo. Le due ragazze erano partite dall’Italia per una missione di volontariato in Siria per conto del gruppo Horryaty.

Sarà il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ad aspettare in nottata, all'aeroporto militare di Ciampino, il rientro in Italia di Vanessa e Greta. Le due volontarie saranno presto ascoltate dai pm di Roma. I magistrati del pool antiterrorismo della capitale sono in attesa in queste ore di un'informativa da parte dei carabinieri del Ros e della Digos. La notizia della liberazione è stata accolta con grande soddisfazione negli uffici di Piazzale Clodio.

«Greta e Vanessa libere, risultato di intenso lavoro di squadra dell'Italia». Così la Farnesina commenta in un tweet. Voci sulla liberazione di Greta e Vanessa hanno cominciato a circolare su internet e social network. Un tweet di un canale della rete televisiva Al Jazeera sostiene che le due giovani italiane rapite nel nord della Siria siano state liberate dall'ala siriana di Al Qaeda: «Il fronte Al-Nusra libera le due donne italiane trattenute da inizio del mese ad Aleppo, in Siria», è scritto nel tweet di Al Jazeera Mubasher (@almubasher). (Diversi tweet riferibili a account dei ribelli riferiscono del rilascio. Dall’intelligence italiana è arrivato un secco «no comment».

«Matteo Renzi ci ha telefonato per darci la notizia», ha detto Matteo Ramelli, fratello di Greta. «La Farnesina ha fatto un lavoro fantastico - ha aggiunto - li ringrazio e ringrazio anche i nostri concittadini che sono stati meravigliosi». «È l' ora della gioia ora aspettiamo Greta a casa». «È una grande gioia, anche se sto attendendo le necessarie conferme», commenta Salvatore Marzullo, papà di Vanessa, pochi minuti dopo aver appreso della liberazione della figlia. Marzullo lavora in un ristorante di Verdello, il paese dove da qualche tempo vive appunto con la figlia. Appresa la notizia, l'uomo è scoppiato in lacrime, anche se fa sapere di non voler false speranze e, per questo, si limita a dirsi molto contento, in atteso delle dirette conferme istituzionali. «Ora spero vada davvero tutto liscio», si limita ad aggiungere.

«Siamo felicissimi della notizia», ha detto la madre di Greta Ramelli, secondo quanto ha riferito il sindaco di Gavirate (Varese), che ha avuto un breve colloquio telefonico con la donna. «Non vediamo l'ora - ha proseguito la madre di Greta - di riabbracciare nostra figlia».

«L'ho saputo adesso, sono davvero felice a nome di tutta la comunità»: sono le prime parole di Mario Doneda, il sindaco di Brembate, il paese della Bergamasca dove Vanessa Marzullo aveva abitato prima di trasferirsi, di recente, a Verdello. Appresa la notizia, il parroco ha fatto suonare le campane della parrocchiale a festa. «Non conosco direttamente la ragazza nè la sua famiglia, che non è originaria di Brembate - ha spiegato il primo cittadino -. Tuttavia adesso voglio conoscerla e incontrarla». All'esterno del municipio, sul tabellone luminoso, compare la scritta: «Vanessa e Greta finalmente libere: ora vi aspettiamo a casa!»

Non appena ha cominciato a diffondersi la notizia della liberazione, molti amici e conoscenti di Vanessa Marzullo hanno iniziato a scrivere messaggi di gioia sulla sua pagina personale di Facebook. «Finalmente la fine di un incubo. Buon ritorno a casa. Siamo orgogliosi di voi», scrive un amico della giovane. E, ancora: «Spero di sentirti presto»; «Sono felice! Davvero!»; «Evviva! Che brivido di gioia! Non ci credo ancora!». Nel corso dei mesi la bacheca di Vanessa non era comunque mai stata abbandonata da amici e conoscenti, che avevano sempre pubblicato un pensiero per lei. L'ultimo post di Vanessa risaliva al 16 luglio scorso, due settimane prima del rapimento.

Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio, 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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