Mosca allarga la guerra, attacchi a Nord e Ovest. Putin: daremo missili Iskander-M alla Bielorussia

Putin vuole convincere Lukashenko a mettergli a disposizione il suo esercito. I raid di ieri partiti dalla Bielorussia. Kiev: «Ad agosto svolta nel conflitto»

Guerra in Ucraina, diretta. Le truppe di Mosca sfondano a Lysychansk, l esercito di Kiev arretra
Vladimir Putin vuole ampliare il teatro di guerra, intensificando la pressione sull’Ucraina anche a Nord e a Ovest. E lavora per convincere la Bielorussia a mettere in campo...

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Vladimir Putin vuole ampliare il teatro di guerra, intensificando la pressione sull’Ucraina anche a Nord e a Ovest. E lavora per convincere la Bielorussia a mettere in campo il suo esercito al fianco di quello di Mosca. Per ora annuncia che fornirà nuovi potenti missili ad Alexander Lukashenko.

 

 

 

ATTACCHI

Ieri diversi attacchi sono partiti o sono passati proprio dal territorio della Bielorussia, di fatto stato vassallo di Mosca. Sono stati lanciati 30 missili contro strutture militari di Zhytomyr, non lontano dal confine ucraino con la Bielorussia; bombe anche sulle regioni di Chernihiv (sempre nell’area settentrionale ma a Est) e di Leopoli (a occidente), dove i missili hanno raggiunto un obiettivo militare e causato quattro feriti. A Kharkiv (Nord-Est) è stato danneggiato il reattore nucleare nel corso di un bombardamento russo: lo denuncia l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina. Interessato anche «l’edificio dell’Istituto di fisica e tecnologia che ospita il reattore subcritico fonte di neutroni: i continui bombardamenti del sito potrebbero portare a gravi effetti delle radiazioni e alla contaminazione delle aree circostanti». Siamo distanti dal Donbass e, in particolare, da Severodonetsk, la cittadina del Lugansk dove per settimane ci sono stati feroci combattimenti e dove ora gli ucraini hanno deciso di ritirarsi, abbandonando il centro abitato semidistrutto dai bombardamenti russi. L’esercito di Putin ha preso possesso della città e ora sta avanzando anche a Lysychansk, mentre il capo dell’agenzia di intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, ha spiegato alla Reuters che Kiev ha preferito raggruppare le forze su un’altura, come scelta tattica, e che da agosto inizierà una controffensiva che consentirà di riconquistare i territori presi dai russi. Il giorno prima i servizi segreti ucraini avevano anche lanciato un altro avvertimento: il Cremlino, avevano detto, sta preparando attacchi terroristici nella città bielorussa di Mosyr, con la distruzione di case, scuole e ospedali, in modo da fare ricadere la responsabilità su Kiev. Così Lukashenko, padre padrone della Bielorussia, avrebbe il pretesto per intervenire direttamente in guerra, vincendo anche le resistenze di parte dei generali del suo esercito (oltre che della popolazione).

 

 

DIREZIONE

Spiega l’intelligence ucraina: «Nella notte tra il 24 e il 25 giugno è stato condotto sul nostro territorio un attacco massiccio con missili e bombe. I bombardieri russi hanno operato direttamente dal territorio della Bielorussia. Coinvolti sei Tu-22M3 che hanno lanciato 12 missili da crociera». Non solo: anche i missili su Zhytomyr e Chernihiv sono stati sparati dalla Bielorussia. Ieri Putin ha indirettamente confermato questo scenario. Ha incontrato a San Pietroburgo Lukashenko. E ha annunciato: «Nei prossimi mesi consegneremo alla Bielorussia i sistemi missilistici Iskander-M in grado di lanciare missili con testate nucleari. L’Occidente detiene 200 munizioni tattiche nucleari e 257 aerei sono stati preparati per il loro possibile utilizzo. Abbiamo la responsabilità di garantire la nostra sicurezza. Gli aerei bielorussi Su-25 possono essere aggiornati in Russia e può iniziare l’addestramento dell’equipaggio». C’è però chi non crede al successo delle pressioni di Putin sulla Bielorussia. Il centro studi Usa “Institute for the study of war”, l’altro giorno, ha spiegato: «È improbabile che la Bielorussia entri in guerra in Ucraina per conto della Russia. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko probabilmente non può permettersi le conseguenze interne del coinvolgimento delle sue limitate risorse militari in una costosa guerra straniera». Per Putin però è utile mantenere la minaccia nei confronti dell’Ucraina anche a Nord, perché in questo modo Kiev deve impegnare parte delle forze su questo fronte invece che concentrarle nel Donbass.

 

 

Guerra in Ucraina, la diretta

Ore 22.49 - Uno «spettacolo missilistico» per dimostrare che la Russia può vincere la guerra. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la pioggia di missili - in tutto una cinquantina secondo le autorità di Kiev - che si è abbattuta oggi su varie regioni dell'Ucraina. Nel suo consueto discorso serale, Zelensky, citato dall'agenzia Unian, ha affermato che i missili «sono stati lanciati tutti con un obiettivo: mostrare che la Russia può fare qualcosa, che l'esercito russo avrà successo». Ma un tale bombardamento, ha aggiunto, «non cambia nulla» perché «nessun missile russo, nessun attacco può spezzare lo spirito degli ucraini». «Gli occupanti - ha proseguito il presidente ucraino - avrebbero dovuto conquistare la maggior parte del nostro Paese il quinto giorno, e sono costretti per il quinto mese a tenere uno spettacolo missilistico del genere, che strategicamente non cambia nulla per la Russia».

Ore 20.00 -  I leader del G7 hanno concordato di annunciare un divieto di importazione sull'oro russo. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. L'oro è la seconda più grande fonte di reddito da export per Mosca, dopo l'energia.

Ore 17.37 - La Russia fornirà alla Bielorussia missili a corto raggio Iskander-M, tra i più moderni nell'arsenale di Mosca e capaci anche di trasportare testate atomiche. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe, dopo un incontro a San Pietroburgo con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko.

Ore 17.20 - Il reattore nucleare di Kharkiv è stato danneggiato in un bombardamento russo. Lo denuncia l'Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell'Ucraina spiegando che il bombardamento ha anche danneggiato l'edificio dell'Istituto di fisica e tecnologia che ospita il reattore nucleare subcritico «Fonte di neutroni». Secondo l'ispettorato, citato dal Kiev Independent, «i continui bombardamenti del sito potrebbero portare a gravi effetti delle radiazioni e alla contaminazione delle aree circostanti».

Ore 16.30 - La città di Severodonetsk, nella regione di Luhansk nell'Ucraina orientale, è completamente caduta nelle mani dei russi. Lo ha detto il sindaco di Severodonetsk, Oleksandr Stryuk, avvertendo i cittadini rimasti in città che ora non è più possibile partire. Ieri le autorità di Kiev avevano avvertito le truppe ucraine di ritirarsi da Severodonetsk, dove da settimane sono in corso violenti scontri con le forse russe.

Ore 15.40 - Nella regione di Kiev è stato reimposto il coprifuoco, dalle 23 alle 5 del mattino. Lo ha reso noto su Telegram Oleksiy Kuleba, capo dell'amministrazione militare dell'oblast della capitale. «Ricordiamo che il coprifuoco vieta di stare per strada, visitare altri luoghi pubblici, spostarsi in città con i mezzi o a piedi. Con l'eccezione di autorizzazioni specifiche. Chiedo ai residenti di aderire alle restrizioni temporanee per la loro sicurezza. Il nostro obiettivo è consentire il prima possibile il ritorno dei residenti» che sono fuggiti dall'inizio della guerra, ha spiegato.

Ore 14.30 - Si intensificano gli scontri tra russi e ucraini nel Lugansk. I separatisti filo-Mosca hanno annunciato che a Lysychansk si «combatte per le strade». La città gemella di Severodonetsk sulla sponda opposta del fiume Donets, è considerata dai russi un obiettivo strategico per conquistare l'intera regione.

Ore 14.22 - Malgrado le difficoltà sul campo, il capo dell'intelligence militare ucraina, generale Kyrylo Budanov, si dice certo che l'Ucraina sconfiggerà la Russia e tornerà ai suoi confini del 1991. Intervistato da Itv, Budanov ribadisce che ad agosto ci sarà una svolta e prima della fine dell'anno i combattimenti cesseranno. Ma intanto l'Ucraina ha bisogno delle armi e il sostegno occidentale. Il ritiro da Severodonetsk è una decisione «tattica», «per ottenere una vittoria strategica, il nostro comando ha deciso di raggrupparsi su nuove posizioni. Personalmente ritengo sia una decisione giusta», ha affermato. «L'Ucraina tornerà ai suoi confini del 1991, non ci sono altri scenari», ha proseguito, riferendosi dunque anche alla Crimea e le due repubbliche separatiste. «A partire da agosto ci saranno alcuni eventi, e dimostreranno al mondo intero che sta iniziando la svolta - dice ancora Budanov - l'ho già detto e lo ripeto. Prima della fine dell'anno, i combattimenti attivi si ridurranno a praticamente nulla. Ne siamo certi. Riprenderemo il controllo dei nostri territori nel prossimo futuro. Putin non vincerà. Questa è una tragedia in cui ha trascinato la Russia e l'Ucraina. Finirà con una catastrofe per la Russia. Nient'altro», conclude Budanov.

Ore 14.15 - «Un nuovo decreto per le armi all'Ucraina? Io credo che l'Italia debba essere protagonista nei consessi internazionali nell'imprimere un'escalation diplomatica. L'Italia ha grande capacità di dialogo. Con il grande sforzo di Usa e Gb, qualche fucile in più dall'Italia aiuta poco la causa comune. Invece, all'interno dell'alleanza, il valore aggiunto nostro può essere» quello della diplomazia. Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, in occasione del suo intervento al convegno dei giovani industriali.

Ore 13.45 - «A Mariupol, oltre ai difensori di Azovstal i russi hanno preso in ostaggio tutto il personale del 555 ospedale militare tra cui almeno 50 dottori, infermieri, pazienti, autisti, personale di servizio, e inoltre i medici della guardia nazionale, 36ma brigata marina, e i medici civili. Sono più di 100 persone, ma nessuno ha comunicato il numero preciso». Lo ha detto Andrii Kryvtsov, che si dichiara parente di una delle dottoresse prigioniere. I russi, secondo quanto riportato da Zn.Ua, non confermano di avere in ostaggio queste persone.

Ore 12.55 - Durante la notte sarebbero stati lanciati 40 razzi sul territorio dell'Ucraina. Lo riporta il canale di news Ukraine Now, citando media ucraini. I massicci attacchi contro l'Ucraina, si legge nel canale Telegram del sito, sarebbero stati effettuati dagli aerei russi dal territorio della Bielorussia. Il canale cita il gruppo di monitoraggio «Belarusian Guyun». Secondo loro, i bombardieri sarebbero decollati dagli aeroporti della Federazione Russa, entrati nello spazio aereo della Repubblica di Bielorussia, e volati fino al confine con l'Ucraina da dove hanno sparato i missili. Le esplosioni sono state avvertite in molte regioni, tra cui Kiev, Chernihiv, Dnipro, Zaporizhzhia, Lviv, Kharkiv e altre regioni. Secondo quanto riferito, inoltre, circa 24 missili sarebbero stati lanciati nella regione di Zhytomir.

Ore 12.10 - La Russia ha reso noto di aver ucciso «fino a 80» combattenti polacchi nel corso di un bombardamento nell'Ucraina orientale. «Fino a 80 mercenari polacchi, 20 veicoli corazzati da combattimento e otto lanciarazzi multipli Grad sono stati distrutti in attacchi con armi di alta precisione contro lo stabilimento della Megatex (produttrice di batterie, ndr) nella località di Konstantinovka», nella regione di Donetsk (est), ha affermato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

Ore 12.05 - «Se in questo momento l'Ue sta parlando di un tetto massimo al prezzo del gas per abbassare il costo dell'energia alle famiglie e alle imprese è grazie al fatto che l'Italia l'ha proposto». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Napoli. «Il tetto massimo al prezzo del gas è una battaglia dell'Italia, che continueremo a portare avanti. L'Ue non può sottovalutare l'impatto che sta avendo la guerra in Ucraina sui costi dell'energia e dobbiamo dirci con molta franchezza che mettere un tetto massimo al prezzo del gas significa anche non fornire risorse economiche a Putin per finanziare la guerra in Ucraina»

Ore 12.00 - Gli attacchi di oggi contro l'Ucraina settentrionale dal territorio della Bielorussia sono un tentativo di Mosca di coinvolgere l'esercito di Lukashenko nella guerra. Lo afferma l'intelligence ucraina, riporta Unian. I russi riportano i servizi di Kiev, hanno operato direttamente dal territorio della Bielorussia: sono stati coinvolti sei velivoli Tu-22M3 che anno lanciato 12 missili da crociera X-22. L'area di lancio è quella della città di Petrykov, non lontano da Mozyr, a circa 50-60 chilometri dal confine di stato dell'Ucraina. Gli aerei sono decollati dall'aeroporto di Shaykovka nella regione russa di Kaluga. Quindi attraverso il territorio di Kaluga e le regioni di Smolensk sono entrate nello spazio aereo della Bielorussia. Dopo aver lanciato i missili contro le regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy, sono tornati all'aeroporto di Shaykovka in Russia, ha spiegato l'intelligence.

Ore 11.55 - I flussi di gas naturale dal Nord Europa hanno superato quelli in arrivo dalla Russia attraverso l'Austria a due giorni dal protocollo d'intesa siglato tra la Ue e la Norvegia per le forniture di gas a breve e lungo termine. Da Passo Gries (Verbania) sono previsti oggi 35,94 milioni di metri cubi contro i 35,32 in arrivo da Arnoldstein (Austria) via Tarvisio (Udine). Segue il Tap di Melendugno (Lecce), con 30,75 milioni di metri cubi in arrivo dall'Azerbaijan, molto vicino anch'esso al dato russo, mentre si conferma sul podio dei fornitori di gas natuale l'Algeria, con 68,58 milioni di metri cubi in transito da Mazara del Vallo (Trapani).

I flussi di gas naturale dal Nord Europa hanno superato quelli in arrivo dalla Russia attraverso l'Austria a due giorni dal protocollo d'intesa siglato tra la Ue e la Norvegia per le forniture di gas a breve e lungo termine. Da Passo Gries (Verbania) sono previsti oggi 35,94 milioni di metri cubi contro i 35,32 in arrivo da Arnoldstein (Austria) via Tarvisio (Udine). Segue il Tap di Melendugno (Lecce), con 30,75 milioni di metri cubi in arrivo dall'Azerbaijan, molto vicino anch'esso al dato russo, mentre si conferma sul podio dei fornitori di gas natuale l'Algeria, con 68,58 milioni di metri cubi in transito da Mazara del Vallo (Trapani).

Ore 11.20 - Le perdite russe ammonterebbero ormai a circa 34.700 soldati (170 in più rispetto a ieri). È quanto si legge nel bollettino giornaliero diffuso dallo stato maggiore dell'esercito ucraino. Secondo Kiev, sul piano degli armamenti, i russi hanno perso dall'inizio della guerra 1.511 tank (+4 rispetto a ieri), 3.645 veicoli blindati (+8), 764 sistemi di artiglieria (+5), 241 sistemi di lanciarazzi multipli (+0), 99 sistemi anti aerei (+0), 217 aerei (+1), 184 elicotteri (+1), 2.560 veicoli a motore e autocisterne di carburante (+7), 14 navi da guerra e imbarcazioni (+0), 626 droni (+4), 60 unità di equipaggiamento speciale (+0). I missili russi abbattuti dalla contraerea ucraina sono 137 (+0).

Ore 10.45 - Alcuni missili sono stati lanciati dalla Bielorussia in direzione della regione di confine di Chernihiv. Lo rende noto l'esercito ucraino.

Ore 9.47 - Il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa è salito a 339: lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale del Paese. I minori feriti sono almeno 611. Lo ha reso noto l'ufficio del Procuratore generale del Paese, secondo quanto riporta Urkinform.

Ore 9.41 - La Russia ha lanciato sei missili nell'oblast di Leopoli dal Mar Nero. Lo ha annunciato il governatore Maksym Kozytskyi, riporta The Kyiv Independent. Due dei missili sono stati abbattuti, ha detto, mentre gli altri quattro hanno colpito le infrastrutture militari nel distretto di Yavoriv, ferendo quattro persone.

Ore 9.40 - Il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa è salito a 339: lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale del Paese. I minori feriti sono almeno 611. Lo ha reso noto l'ufficio del Procuratore generale del Paese, secondo quanto riporta Urkinform.

 

 

Ore 8.58 - La Russia ha lanciato sei missili nell'oblast di Leopoli dal Mar Nero. Lo ha annunciato il governatore Maksym Kozytskyi, riporta The Kyiv Independent. Due dei missili sono stati abbattuti, ha detto, mentre gli altri quattro hanno colpito le infrastrutture militari nel distretto di Yavoriv, ferendo quattro persone.

Ore 8.51 - Dall'inizio di giugno l'alto comando russo ha probabilmente rimosso numerosi generali da ruoli di comando operativo, tra i quali il comandante delle forze aviotrasportate (VDV), generale-colonnello Andrei Serdyukov, e il comandante del gruppo dell'esercito meridionale (SGF), generale Alexander Dvornikov: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Secondo il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, Dvornikov verrà sostituito dal colonnello-generale Sergei Surovikin, la cui carriera soffre da oltre trent'anni di accuse di corruzione e brutalità. Sul campo, intanto, le forze ucraine stanno probabilmente riconfigurando la loro difesa del settore Severodonetsk-Lysychansk, mentre le unità blindate russe continuano la loro avanzata strisciante sul bordo meridionale dell'area urbana.

Ore 6.22 - La città di Lysychansk, gemella di Severodonetsk dalla quale la separa lo strategico fiume Severskij Donets, nell’oblast di Lugansk, è ora bloccata da sud dalle forze armate russe. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa di Mosca. In particolare, ha spiegato il portavoce del ministero, il battaglione Center, sotto il comando del generale Alexander Lapin, ha sfondato le difese dell’esercito ucraino e bloccato la città di Lysychansk. «Le formazioni e le unità del raggruppamento centrale delle forze sotto il comando del Col. Gen. Lapin hanno sfondato le difese ben preparate delle truppe ucraine prima di sconfiggere la parte avversaria e bloccare la città di Lysychansk da sud nello sviluppo dell’offensiva», ha detto il portavoce Igor Konashenkov. «Negli ultimi cinque giorni, i militari hanno liberato 11 centri abitati, fra i quali Loskutivka, Myrna Dolyna, Ustynivka».

Ore 6.02 - «L’Ucraina si sta difendendo con grande coraggio e resilienza. La Russia ha già perso». Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando a margine di una serie di eventi sulla sicurezza alimentare a Berlino. «L’obiettivo di Putin era eliminare l’Ucraina, un paese indipendente e sovrano. Ha fallito. Un’Ucraina indipendente e sovrana durerà molto più a lungo di Putin», ha ribadito il segretario di Stato americano. «Quanto alla sua campagna militare, le forze russe hanno fallito pesantemente nel tentativo di catturare Kiev», ha detto ancora Blinken. «Le piccole conquiste della Russia sono state tutt’altro che decisive e hanno avuto un costo straordinariamente alto. Decine di migliaia di soldati russi sono stati uccisi o feriti dall’inizio dell’aggressione e la Russia continua a perdere un gran numero di carri armati, aerei, navi, equipaggiamenti e munizioni», ha sottolineato.

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Ofre 5.51 - «Lo diciamo tutti: L' Ucraina ha ottenuto lo status di candidato all'UE. Anche se dovremmo dire: L' Ucraina si è guadagnata lo status di candidato all'UE. Non è caduto dal cielo. L' Ucraina ha fatto molto per questo. Non dimentichiamolo e non vergogniamocene, anzi, andiamone fieri!». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su telegram torna a decidere per la decisione del consiglio Ue.

 

Ore 4.43 - Oltre 3.000 delfini nel Mar Nero sono morti a causa dell'invasione russa dell' Ucraina, secondo gli scienziati ucraini che lavorano nella riserva «Tuzlovsky Lymans», un parco naturale nazionale. Lo afferma il Guardian citando il sito indipendente Nexta che riferisce che «il lavoro dei sonar e le esplosioni impediscono loro di trovare cibo» e che i delfini morti sono stati trovati sempre più spesso sulle coste di Bulgaria e Romania, oltre che in Ucraina.

 

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