Roma, caos Giunta, Raggi cerca sostituti: in bilico anche un altro assessore

di Simone Canettieri
Nel dubbio e per non sbagliare se la prende «con i poteri forti a cui diamo fastidio». Virginia Raggi non parla, ma fa trapelare questi pochi concetti non originalissimi per provare a uscire dal bunker da dove ormai è asserragliata da oltre 36 ore dovendo fare i conti con le dimissioni di massa di cinque pezzi da novanta della sua amministrazione: l'assessore al Bilancio Marcello Minenna, il capo di gabinetto Carla Raineri (che è andata di nuovo all'attacco sulla legalità: «si è dimesso un giudice, fate voi») i vertici di Atac e Ama. Per i trasporti è arrivata la prima risposta: Manuel Fantasia, ingegnere nucleare nominato amministratore unico di Atac (sponsorizzato dal senatore Andrea Cioffi). Ma allo stesso tempo la sindaca si trova a dover rivedere - ergo riscrivere - gran parte dei contratti esterni dei suoi collaboratori. Alcuni di questi, a partire da quello di Salvatore Romeo sono finiti nel mirino dell'Anac.

IL FRONTE
Serve dunque una risposta, e subito. «Entro 48 ore», promettono dal Comune arriveranno i nomi del nuovo responsabili dei conti (al vaglio dirigenti del Mef e l'economista Nino Galloni) e del capo di gabinetto (che sarà esterno). Anche se c'è all'orizzonte un altro problema: si chiama Paola Muraro. L'assessore all'Ambiente rischia di finire nel mirino della Procura per i suoi trascorsi in Ama come consulente esterne e per alcune telefonate che le tirerebbero in ballo nell'inchiesta Mafia Capitale. Lunedì sarà ascoltata - con la Raggi - in commissione ecomafie: sarà il giorno della verità. In Comune, dove in queste ore non regna proprio l'ottimismo, danno l'assessore in bilico. A dire il vero parlano di una «decina di giorni di autonomia» in caso di iscrizione nel registro degli indagati. A quel punto le dimissioni sarebbero scontate. E potrebbero essere seguite «anche da quelle di Paolo Berdini», l'assessore all'Urbanistica che sta mostrando in privato e da tempo diversi segnali di insofferenza. Ma ora si vive alla giornata, in Campidoglio. E Raggi prova ad affrontare ogni singolo problema, giorno dopo giorno. Prime le «cose» di casa, poi quelle esterne.
 
LA RETROMARCIA
Ecco perché ha deciso, sotto la pressione del mini direttorio e dei consiglieri di maggioranza ormai in rivolta, di rivedere gran parte degli stipendi dello staff. Nomine, tutti articoli 90, che sono stati inviati anche all'Anac. La riduzione dei compensi, a partire da quello di Salvatore Romeo, è stato un cavallo della base ma anche dei vertici. E alla fine così sarà. Provocando di fatto un'ulteriore paralisi ancora per diversi giorni. Poi appunto c'è il fronte esterno, quello del M5S. I rapporti sono gelidi. Si narrano di telefonate infuocate con Grillo («Virginia, non ti riconosco più») poi smentite dal Comune. Così come gli incontri tra i due. Ieri ha tenuto banco un altro piccolo giallo.

IL BLOG
E cioè la lettera con la quale il mini direttorio le dava «carta bianca» nella gestione del Comune facendo un passo indietro e prendendone dunque anche le distanze. La lettera doveva essere pubblicata sul blog di Grillo, ma la Raggi si è opposta quando ha letto che si faceva menzione anche al lavoro svolto da Minenna e Raineri, i bocconiani che se ne sono andati insieme a Solidoro dell'Ama sbattendo la porta. Alla fine è arrivato il «no, grazie» e la lettera non è stata più pubblicata. In compenso il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio è tornato a difendere l'operato di «Virginia» pubblicamente, unico esponente del direttorio nazionale. «Chi parla di caos non ha capito che sta parlando di Roma, e a Roma la straordinarietà noi la trasformeremo in ordinarietà. Non arretreremo nemmeno di un millimetro, andremo avanti». Come vuole provare a fare la Raggi, nonostante i passi indietro.
 
Sabato 3 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2016 09:00

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5 di 82 commenti presenti
2016-09-04 18:24:16
Caro sr.pococurante, per fare una Marcia su Roma bisogna almeno MARCIARE! *** (; - BdV/Anchise
2016-09-04 14:35:13
divertinti i grilloidi quasi come i vecchi bananas berlusconiani...ho fatto una correzione ad un forista che aveva scambiato Parma con Padova...mi hanno dato cinque ditine in giu'...lololololol..cosa olio dire ??? prmai sono un registrato ufficialmente come "nemico"..percio' qualsiasi cosa dica..non so..le lasagne sono buone..il sole scalda e al mare ci si bagna...mi daranno ditina in giu' a prescindere...lolol...e poi ditemi se non sono "religiosi"...he he he
2016-09-04 14:29:55
caro pococurante,...c'era gente nel 21-22...nel mondo liberale e impresariale ch la pensava nello stesso identico modo del fascismo
2016-09-04 06:10:17
forse l'unica soluzione è veramente un concorso internazionale, qui c'è troppa corruzione ,, incapacità e tessere di partito
2016-09-03 22:41:56
Cari os veritatis/BdV e lorenzovan, tatticamente non credo ci sia contraddizione. Nella capitale c'è bisogno di una "marcia su Roma" che faccia piazza pulita della feccia accumulata in decenni di amministrazioni di sinistra. Occorre dimostrare che non c'è bisogno del pd e dei suoi accoliti per governare, anche se per breve tempo.Una occasione unica. Mi rendo conto che un successo della giunta Raggi potrebbe avere ripercussioni a livello nazionale, ma se si riuscisse a fare pulizia il rischio potrebbe essere corso. Strategicamente conto che, finito il lavoro sporco, questi arraffazzonati manipoli siano imbrigliati e ricondotti nel posto che spetta loro. Almeno questa volta, spero che la storia non si ripeta...
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