Omicidio di Macerata, il nigeriano accusa l'amico: «Diede la droga a Pamela e aveva le chiavi di casa»

di Daniel Fermanelli e Andrea Taffi
MACERATA Non c'è solo Innocent Oseghale nel buio delle ultime ore di vita di Pamela Mastropietro. C'è un altro uomo secondo la Procura di Macerata e avrebbe avuto un ruolo pesante nell'orrenda fine toccata in sorte alla 18enne romana di San Giovanni. Si chiama Lucky Desmond, è nigeriano come Oseghale e da ieri figura nel registro degli indagati per concorso in omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere. L'ipotesi di reato si accoda alla denuncia di spaccio avuta tre giorni fa secondo la prima...
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Mercoledì 7 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 10:26

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5 di 35 commenti presenti
2018-02-08 08:18:15
Ci si indigna per i 6 nigeriani feriti ma per Pamela a cui sono stati strappati gli organi interni e non si trovano ancora, nessuno si indigna, per paura di passare da fascisti.
2018-02-07 17:30:28
signori vedete di farvene una ragione; è colpa nostra, di tutto.. dai delinquenti ai giudici, la responsabilità ricade solo ed incredibilmente su di NOI e prima di noi, in questo orribile caso, su PAMELA.
2018-02-07 17:14:51
una cosa certa e' che sti due o/e piu africani vanno condannati ciascuno a 50 anni di carcere, punto. si fara giustizia? voglio vedere!! In questo paese deve cambiare tutto, ai criminali il carcere, I clandestine via, la penso e farei ben diversaemnte dalle sconcezze che fa il pd!!.
2018-02-07 17:11:31
voi non capite,,,l'italiano sparatore lo hanno preso in flagranza di reato e ha pure ammesso tutto,,,,processo scontato,,,,,,,,,,,,,,,,il nigeriano nega e ora che prenderanno complce-i...hai voglia a riflettori! capito?
2018-02-07 16:55:05
Mi viene in mente il caso di Perugia in cui Raffaele Sollecito e Amanda Xnox passarono un mare di guai e di giorni in carcere per un omicidio del quale vennero poi assolti, mentre il vero omicida patteggiò la pena ed ebbe una condanna irrisoria a sedici anni per concorso in omicidio. Concorso, lo dice la parola, vuol dire che io ho commesso un reato avvalendomi della complicità di altre persone. Ma dato che quando vennero assolti Amanda e Raffaele sollecito, la condanna dell'omicida era passata in giudicato (l'avvocato di parte aveva accelerato i tempi per usufruire del patteggiamento) l'omicida è tuttora condannato per concorso. Con chi non sarà mai dato sapere. Davvero strana la legge italiana.
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