Rugby, verso Italia-All Blacks all'Olimpico, esordienti e sorprese nel gruppo di Crowley, ct al debutto I biglietti per le tre partite

L'Haka degli All Blacks all'Olimpico nel 2018 (Foto Cfp)
di Paolo Ricci Bitti
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Giovedì 14 Ottobre 2021, 02:34 - Ultimo aggiornamento: 02:43

Uno sguardo al futuro e uno, facciamo due, al passato, perché da qualche ingrediente sicuro bisogna pur partire per impastare la nuova nazionale di rugby che il 6 novembre sbucherà davanti ai fedeli dell'Olimpico dal buco nero che l'ha inghiottita venti mesi fa prima dell'oblìo del Covid, dei tristissimi match senza pubblico che poprio non c'entrano nulla con la palla ovale, delle sconfitte in serie, una dopo l'altra, senza appello. Gli azzurri usciranno finalmente da quel buco nero per trovarsi di fronte i Tutti Neri, gli All Blacks, il mito dei miti del rugby e va da sé che quello che importa quel giorno sarà tentare di restare in piedi fino alla 15a ripresa. Durissimo per la 14a squadra del ranking mondiale, ma bisogna provarci.

Dubutta, all'angolo del ring azzurro, proprio un neozelandese come gli avversari, un All Black di 60 anni con 36 caps: ecco Kieran Crowley, tre stagione a Parma da ventenne e da sei anni in Italia a insegnare rugby senza imparare la lingua degli allievi: scarsini i progressi dalla scorsa primavera quando il nuovo presidente federale Marzio Innocenti lo presentò alla stampa a Venezia, a pochi chilometri da Treviso dove Crowley ha allenato dal 2016 il Benetton Treviso. Del resto rimane assai più facile per il neo ct impadronirsi di tutti i dialetti italiani rispetto al compito di rendere di nuovo competitiva una squadra che nel Sei Nazioni, core business del rugby italico, non vince un match dal 2015 (in casa dal 2013). Sono 32 sconfitte di seguito, mentre bisogna risalire all'autunno di due anni fa per ricordare l'ultima volta che gli azzurri hanno alzato le braccia al cielo. Vittorie di rigore con Canada e Namibia alla Coppa del Mondo in Giappone. 

"Non valuterò, almeno all'inizio, i progressi dalla vittorie o dalle sconfitte, ma da come giocheremo, dall'efficacia di come ci esprimeremo cercando di divertirci e di divertire", ha detto ieri saggiamente il ct quando gli è stato chiesto se batteremo, come di dovere, almeno l'Uruguay in questo autunno perché si sa che con gli All Blacks non ci sarà storia e che contro l'Argentina a Treviso la settimana dopo servirà l'allineamento di numerosi di pianeti per rendere possibile l'impresa che ci sfugge giusto dal 2008 in trasferta e dal 1998 in casa, quando alcuni degli attuali azzurri non erano ancora nati. Per di più i sudamericani ci capiteranno davanti anche ai Mondiali 2023 in Francia: motivo di più per andare a Parma. 

Con gli All Blacks c'è poi un altro cruccio mica piccolo: sono partite da stadio al completo o quasi. Nel 2018 arrivarono 55mila fedeli, ma che accadrà il 6 novembre? Lo stadio sarà agibile al 75%, bellissimo ma complicato visto che la conferma del match, per una nazionale per di più adesso senza sponsor di maglia, è arrivata a poco meno di un mese dal calcio d'inizio perché i tour autunnali degli squadroni dell'emisfero Sud erano vincolati alla situazione pandemica. Davvero poco il tempo per allestire un match come questo. 

E l'ultima partita con il pubblico degli azzurri riporta al febbraio 2020. E poi restano difficoltà oggettive nei viaggi e nell'ingresso allo stadio per il quale serve il Green Pass. E poi anche una sorta di rassegnazione nel sostenere una nazionale che perde quasi sempre anche perché quasi sempre affronta squadre più forti o molto più forti. Ecco, detto che comunque questa nazionale ha attirato di nuovo le telecamere di SkySport (match azzurri trasmessi anche in chiaro su Tv8), va detto che con gli All Blacks c'è la meravigliosa possibilità di rivedere dal vivo la massima espressione del rugby: con i neozelandesi non ci si annoia mai tanto sono bravi.

Perché farsi sfuggire questa chance? Perché non vedere al tempo stesso e sempre dal vivo quali alchimie inventerà il nuovo ct degli azzurri per la ripartenza post Covid? Ieri a Verona, dove farà base la nazionale perdendo la visibilità che avrebbe dato Roma almeno fino al primo match, il nuovo team manager, l'ingegnere Giorgio Morelli, aquilano ed tallonatore azzurro con 26 caps e due scudetti in neroverde, si è appellato alla famiglia del rugby, ai giocatori, ai volontari, agli appassionati che dopo avere vissuto le ultime due stagioni in apnea possono finalmente tornare a cantare negli stadi. Curiosità: Morelli era in campo alla prima Coppa del Mondo nel match di apertura contro la Nuova Zelanda di cui faceva parte Crowley, anche se in quel match non giocò.

Sono allora trentaquattro gli azzurri convocati, ventisei gli atleti convocati provenienti dalle due franchigie federali (13 Benetton e 13 Zebre) con cinque atleti esordienti  - lo sguardo al futuro - tra cui Nemer alla prima convocazione assoluta con la Nazionale Maggiore e poi Nocera, Fusco e Bruno (finalmente) gli altri giocatori che non sono mai scesi in campo la nazionale seniores. Rientrano nel gruppo - i due sguardi al passato - anche Marco Fuser e Michele Campagnaro, e poi Luca Morisi e Matteo Minozzi. 

Domenica 31 ottobre sarà infine ufficializzata la lista finale degli atleti convocati per le tre partite in calendario a Novembre. Ah, ieri Crowley ha fatto fare a parecchi un salto sulla sedia inserendo anche Sergio Parisse fra gli azzurri non convocabili per infurtunio (tipo l'asso Polledri che continua maledettamente a mancare). Ohibò nessun si aspettava che il nuovo ct tenesse in considerazione il 38enne capitano dei capitani azzurri, issato fra i Grandi del rugby con i suoi irraggiungibili 142 caps (presenze) e che effettivamente fa ancora fa scintille nella sua ultima stagione in campo per il Tolone nel durissimo campionato francese.

Del campione si è parlato in questi ultimi due anni per la sua costantemente rinviata e meritata partita d'addio con l'Italia. Avrebbe dovuto essere Italia-All All Blacks, ai Mondiali 2019, ma il tifone Hagibis fece saltare il match. Da allora ha giustamente lasciato spazio alle nuove leve, anche se l'idea del match d'addio ha sempre aleggiato nel suo e nei nostri cuori. Poi però è arrivato il Covid: match cancellati e poi match senza fedeli sugli spalti. E che festa è senza tifosi? Ora si sa che Italia-All Blacks del 6 novembre avrebbe potuto riservargli finalmente quel doveroso omaggio, ma nel frattempo Parisse ha riportato la frattura di uno scafoide. Dev'essere Destino. Tutto rinviato al Sei Nazioni 2022. Chissà.

Paolo Ricci Bitti

I convocati

Piloni: Pietro Ceccarelli, Danilo Fischetti, Andrea Lovotti, Ivan Nemer, Matteo Nocera, Marco Riccioni. Tallonatori: Luca Bigi, Gianmarco Lucchesi, Federico Zani. Seconde Linee: Niccolò Cannone, Marco Fuser, Federico Ruzza, David Sisi. Terze Linee: Renato Giammarioli, Michele Lamaro, Giovanni Licata, Maxime Mbandà, Sebastian Negri, Abraham Steyn. Mediani di Mischia: Callum Braley, Alessandro Fusco, Stephen Varney. Mediani di Apertura: Carlo Canna, Paolo Garbisi. Centri: Tommaso Boni, Juan Ignacio Brex, Michele Campagnaro, Luca Morisi, Marco Zanon. Ali/Estremi: Mattia Bellini, Pierre Bruno, Montanna Ioane, Matteo Minozzi, Federico Mori.

Date e biglietti

I biglietti per Italia-All Blacks a Roma e per Italia-Argentina a Treviso sono in vendita u sport.ticketone.it 

I tagliandi per Italia-Uruguay che il 20 novembre chiuderà le Autumn Nations Series al "Lanfranchi" di Parma sono invece disponibili attraverso il circuito CiaoTickets.com, vendor ufficiale di Zebre Rugby.

Di seguito i prezzi dei biglietti per i tre incontri di Autumn Nations Series 2021:

Italia - All Blacks
Roma 6 novembre 2021, Stadio Olimpico, calcio d’inizio ore 14.00
Monte Mario TOP
Intero: € 90.00
U18: € 45.00      
Azzurro XV: € 72.00        

Monte Mario
Intero: € 70.00
U18: € 35.00 
Azzurro XV: € 56.00 

Tevere TOP
Intero: € 75.00
U18: € 38.00
Azzurro XV: € 60.00

Tevere
Intero: € 60.00
U18: € 30.00 
Azzurro XV: € 48.00

Distinti:
Intero: € 40.00
U18: € 15.00
Azzurro XV: € 32.00

Curve
Intero: € 30.00
U18:  € 10.00     
Azzurro XV:  € 24.00


Italia – Argentina
Treviso, 13 novembre 2021, Stadio Monigo, calcio d’inizio ore 14.00
Tribuna Ovest Arancio - Settore Verde A/B
Intero: € 50.00
U18: € 25.00
Azzurro XV: € 40.00

Settore Blu A/B
Intero: € 40.00
U18: € 20.00
Azzurro XV: € 32.00

Tribuna Est
Intero: € 30.00
U18: € 15.00
Azzurro XV: € 24.00

Italia – Uruguay
Parma, 20 novembre 2021, Stadio S. Lanfranchi, calcio d’inizio ore 14.00
Tribuna Ovest
Intero: € 45.00
U18: € 23.00

Tribuna Est
Intero: € 35.00
U18: € 18.00

Curva
Intero: € 25.00
U18: € 13.00

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