Quando il ballo è una festa mascherata

Domenica 17 Febbraio 2019 di Lucilla Quaglia

Tempo di maschere, tempo di feste. Imperdibile occasione per scendere in pista, il Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche allestito nella prestigiosa Pinacoteca del Tesoriere. Uno scrigno di tesori, tra cui un Guercino, collocati all’interno di un palazzo storico privato del XVII secolo che custodisce affreschi di epoca barocca e tanti altri capolavori di inestimabile valore. La Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca, sceglie questa sede per l’originale appuntamento.
 

 

Ed è subito successo nella residenza patrizia di piazza San Luigi dei Francesi. Ad iniziare dal glamour degli abiti in perfetto stile Settecento e Ottocento, come quelli delle bellissime attrici Katia Greco e Miriam Galanti, madrine della raffinata kermesse, letteralmente affascinate dal contesto. La Greco appare in ampia e lunga gonna di crinolina color carta da zucchero su romantici fiocchi rosa. Mentre la Galanti e’ una damina dalla mise scura su pizzi bianchi e gialli. E sono in tanti ad avvicinarsi per un selfie ed un autografo. Una popolarita’, quella della Greco, conquistata con le fiction “Il Cacciatore” e in “Che Dio ci aiuti 5”, e prossimamente confermata con il film internazionale “The Elevator”. La seconda, invece, apprezzata in televisione nella fiction “Che Dio ci aiuti 5” e al cinema nella pellicola “Quando corre Nuvolari”, approderà presto al cinema come protagonista nel film “Scarlett”. E dopo lo scambio di saluti con Guglielmo Giovanelli Marconi, si parte con il programma di sala sulle note, tra i tanti, del Carnival Waltz, del The Waltzing Cat, del Valzer delle Ore da Coppelia, Circassian Circle, Quadrille Il Pipistrello, Marcia di Radestzky. Una vera magia tra i colori rosso e oro dei saloni e i fastosi lampadari. Nel corso dell’evento i danzatori della Compagnia Nazionale di Danza Storica Rome Regency Dancers, coordinati da Giorgia De Luca e accompagnati al pianoforte dal maestro Gabriele Ceccarelli, hanno inoltre interpretato il Cotillon La Comme're e il Wilson Waltzes. “In ogni momento del Gran Ballo - dice Graziano Luca - sembra di essere saliti su una macchina del tempo“. Il vagare avanti e indietro nello spazio e nel tempo, tipico della narrazione letteraria e cinematografica di fantascienza, pare materializzarsi sotto gli occhi dei partecipanti. Dai costumi alle danze, dalle performance alle opere d’arte della location, si fluttua in maniera divertente dall’epoca rinascimentale all’inizio del Novecento. E anche questo è sogno.

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