Nicole Kidman a Taormina: le donne devono essere solidali

Nicole Kidman a Taormina
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Mercoledì 3 Luglio 2019, 09:56
I nomi che ripete di più, anche forse con una certa ossessività e voglia di fare bella figura, sono quelli di Federico Fellini e Stanley Kubrick. Il primo come un regista che ha visto da ragazza al cinema e, il secondo in nome di quel Eyes Wide Shut film che nel 1999 l'ha avvicinata a un'icona piena di mistero come Stanley Kubrick.

Così Nicole Kidman alla masterclass tenuta al festival di Taormina, dove ha ricevuto il 2 luglio il premio Arte Award al Teatro Antico. Molto bella, quanto algida, in un vestito floreale, l'attrice, 52 anni, con alle spalle un Oscar, quattro Golden Globe e due Emmy, si intrattiene su Italia, cinema (anche in qualità di produttrice) e riscatto femminile.

E ovviamente non manca di parlare della seconda stagione della serie tv di successo Big Little Lies di cui è anche produttrice.  Da lei poi arriva un autentico inno all'Italia: «Questo paese mi ha sempre abbracciato con amore. Al festival di Venezia sono stata invitata ben sette volte e, a diciassette anni, quando decisi di vedere il mondo, andai prima ad Amsterdam e poi a Roma. Non solo. Vagavo allora per le strade di questa città sognando di sposare un italiano». 

Sul fronte della parità di diritti tra uomo e donna al cinema, i numeri «sono chiari e spaventosi - sottolinea la Kidman -. C'è solo circa il vento per cento di realtà femminile nel settore. Così a un certo punto io e la Streep, in un incontro a Cannes, ci siamo dette: le donne devono chiamare a lavorare le donne. Una scelta che io faccio sistematicamente in qualità di produttrice.  Le donne devono essere solidali e mi piace pensare che Big Little Lies abbia contribuito a questo».
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